MONDO

Il giorno che cambiò il volto dell'Europa

Berlino. Merkel ricorda la caduta del muro: "Grazie al desiderio di libertà del popolo"

Celebrazioni in tutta la Germania per il 25° anniversario della caduta del Muro. Discorsi ufficiali, concerti e spettacoli nella capitale tedesca 

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Berlino ''Noi abbiamo la forza di volgere le cose al bene: questo è il messaggio del Muro di Berlino''. Angela Merkel parla commossa da Berlino, da dove prima sorgeva il muro che divideva la città e la Germania. Un quarto di secolo dopo, la ragazza dell'Est dice al mondo: ''Il muro ha dimostrato che i sogni possono diventare realtà e noi vogliamo condividere questo messaggio con i nostri partner nel mondo".

La rosa a Bernauer Strasse
Merkel ha visitato il museo di Bernauer Strasse, la via divisa in due dal 1961 al 1989. La strada sulla striscia della morte, che aveva diviso in due famiglie, palazzi, una città intera. È la stessa via da cui Conrad Schuman, militare della Germania dell'Est era riuscito a fuggire: quella foto è diventata storia.




La cancelliera ha visitato quel luogo e ha posato una rosa su un tratto di muro ancora visibile. Poi il saluto ai tantissimi berlinesi presenti. "Il monumento sul Muro di Berlino mostra quale grande fortuna e quale regalo sia poter vivere oggi nel nostro continente, uniti pacificamente in un ordine sociale ed economico, che lega libertà a responsabiltà'', ha detto Merkel, che già nei giorni scorsi ha ricordato il suo 9 novembre 1989. La cancelliera ha poi ricordato i valori dell'Unione Europea, condivisi da 28 Stati: "La libertà di espressione, la libertà di stampa, la libertà di fede, la libertà di viaggio. Tutti principi elementari e diritti dell'umanità". 

Il tweet del Papa
In giornata, Papa Francesco ha poi ricordato la caduta del muro con un tweet, dall'hashtag #fotw25 (caduta del muro 25):




"Questa città ha scritto la storia"
Già ieri sera la cancelliera aveva reso omaggio alla capitale tedesca: "Questa città ha scritto la storia", ha detto alla Neue Nationalgalerie. "La spinta dell'umanità alla libertà non si lascia soffocare a lungo". "Serve coraggio - ha continuato - per combattere per la libertà, e serve coraggio per usare la libertà".

Celebrazioni davanti alla Porta di Brandeburgo
Intenso il programma di celebrazioni, il clou nel pomeriggio alla Porta di Brandeburgo con Daniel Barenboim che ha diretto l'Inno alla gioia e 6500 palloncini che sono stati liberati in volo. Emozione anche quando sul palco è salito Peter Gabriel per cantare la canzone Heroes di David Bowie, simbolo della città divisa.
 
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