ITALIA

"Lascia che la morte accada"

Biotestamento, Beppino Englaro: tolte le trappole per le future Eluana

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"Oggi l'Eluana di turno puo' evitare di farsi intrappolare, finita la prima fase dell'emergenza, in cure che non servono a niente": questo il commento di Beppino Englaro al testo della legge sul biotestamento dopo i primi emendamenti approvati alla Camera. "La questione, ridotta all'osso", ha detto in un'intervista a Repubblica il papa' della giovane vittima di un incidente deceduta nel 2009 dopo l'interruzione dell'alimentazione artificiale al termine di un lungo braccio di ferro giudiziario, "e' che Eluana aveva delle idee chiare e solide sulla vita, che ben conoscevamo". "Ecco, e' lei che ha portato al massimo livello la sua richiesta di diritti fondamentali e il suo e' diventato il caso costituzionale piu' importante di questi tempi", ha aggiunto.

La nuova legge ricalca la storia processuale di Eluana? "Moltissimo", sostiene Beppe Englaro, "il rifiuto all'idratazione nasceva dai ragionamenti della comunita' scientifica internazionale e oggi la struttura medica non puo' piu' negarmi l'accompagnamento nel morire. Un medico dira' no, ma un altro dira' si'. In fondo la sedazione profonda, che fa parte della clinica medica, significa solo 'lascia che la morte accada'". Per Englaro "non ha niente a che vedere" con l'eutanasia: "Non vanno confusi", ha spiegato, "non c'e' l'ora fissata per smettere di respirare, si lascia che il fisico rispetti i suoi tempi. Il morire, la scienza lo ha accertato nei minimi dettagli, e' un processo".

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