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Chiesto un riscatto in Bitcoin

Attacco cibernetico in Spagna. Infettati i computer del colosso delle telecomunicazioni Telefonica

Telefonica e altre aziende spagnole sono entrate nel mirino di un massiccio attacco hacker, messo a punto approfittando di vulnerabilità rilevate in Windows. Gli hacker hanno chiesto un riscatto in Bitcoin

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Il ministero delle telecomunicazioni spagnolo ha confermato una serie di attacchi informatici contro alcune grandi imprese spagnole. Secondo quanto riferito sarebbe stato utilizzato un virus denominato “ransomware” che blocca l’accesso ai file presenti sui computer e rende inutilizzabili archivi e back-up poiché tutti i dati vengono criptati.
Il comunicato del ministero specifica che sono stati infettati solo i computer utilizzati da alcuni dipendenti delle aziende sotto attacco e che perciò le attività principali delle compagnie infettate non sono state interrotte.
L’attacco, che riguarda solo i computer che utilizzano il sistema operativo Windows, ha infettato un numero importante di computer utilizzati dai dipendenti del colosso delle telecomunicazioni spagnolo Telefonica.
La compagnia ha perciò dovuto chiedere ai suoi impiegati di spegnere tutti i computer, anche quelli che non erano ancora stati infettati dal virus.
Nella richiesta di riscatto inviata sui computer che sono stati infettati si richiede un riscatto in Bitcoin, la cripto valuta che a causa della sua difficile tracciabilità viene spesso utilizzata in questo tipo di attacchi.
Una volta pagato il riscatto i cyber criminali dovrebero inviare un codice che consente di riprendere il controllo dei computer infettati e di decriptare tutti i dati che sono stati resi inutilizzabili.
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