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MONDO

Blogger russo fa causa contro la Russia alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

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Per la prima volta un blogger russo si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, citando in giudizio la propria patria, accusandolo di persecuzione politica nei suoi confronti.

Konstantin Zharinov, blogger di Celyabinsk, è stato condannato a 2 anni di reclusione (pena sospesa con la condizionale) e amnistiato subito dopo la condanna.

E’ stato processato per un repost in uno dei social network di un appello dell’organizzazione ultranazionalista ucraina “Pravy sektor” (Settore destro).

Il repost è stato diffuso l’1 marzo del 2014 (e dopo il richiamo della Procura russa è stato rimosso dal blogger), mentre l’organizzazione ucraina è stata bandita in Russia soltanto nel mese di novembre dello stesso anno.

Intanto le forze dell’ordine russe hanno aperto un’inchiesta penale nei confronti del blogger per “istigazione all’estremismo” già nel mese di aprile del 2014, cioè quando “Pravy sektor” (Settore destro) non era ancora ufficialmente vietata in Russia e inserita nell’elenco delle organizzazioni estremiste.

Il blogger russo nella sua causa contro la Russia fornisce anche i rapporti del Centro di contrasto alle attività estremiste, responsabile per la regione di Celyabinsk, nei quali si afferma che “sin dal 2012 il blogger Konstantin Zharinov partecipa alle manifestazioni di massa dell’opposizione”. Inoltre nell’incartamento figura anche una disposizione delle forze dell’ordine d' “intercettazione delle telefonate” del blogger russo, senza alcuna motivazione credibile.

Perciò secondo i legali del blogger, lui è vittima della persecuzione per motivi politici.
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