ITALIA

La 15enne salvata da un'amica

Blue Whale, giovane russo indagato nel Biellese. Ragazza salvata a Fiumicino

Il 19enne è sospettato di istigazione al suicidio 

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Un giovane russo di 19 anni, residente a Cavaglià, nel Biellese, è sospettato di essere coinvolto nel fenomeno Blue Whale, una manipolazione mortale degli adolescenti che circola sui social. E' indagato per istigazione al suicidio.

Il ragazzo - da quanto si apprende - è stato segnalato ai Carabinieri da un'amica che aveva ricevuto un suo messaggio con la frase finale del gioco: "50esimo giorno, vai su un palazzo e buttati".  

Le indagini sono alle prime battute e la sostituta procuratrice Mariaserena Iozzo lascia aperte tutte le ipotesi, anche quella che si tratti soltanto di un caso di mitomania. Sul suo profilo social, infatti, il ragazzo fa riferimenti al gioco demenziale che istiga al suicidio e ha pubblicato numerose fotografie di braccia tagliate che, però, non sono le sue. Il 19enne, che ha precedenti per droga, da tempo era conosciuto da servizi sociali e forze dell'ordine. I carabinieri lo hanno rintracciato a Vercelli. 

E una mamma di Fiumicino (Roma) racconta come la figlia 15enne sia caduta nella trappola della "balena blu" e sia stata salvata da un'amica di chat che ha avvertito la polizia. L'ordine imposto era di suicidarsi poggiando la testa sui binari del treno. 
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