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POLITICA

L'autonomia come lotta alle disuguaglianze

Boccia apre all'autonomia. Zaia: "Incontro positivo"

Il neo ministro domani incontrerà Fontana e giovedì Bonaccini

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Il neo ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, si è incontrato con il governatore della regione Veneto, Luca Zaia. Il tema principale del dialogo è stato quello dell'autonomia, attualmente richiesta da tre regioni: Lombardia, Emilia-Romagna e appunto Veneto.

Il ministro, esponente del Pd, è andato in visita di Zaia a Venezia. Hanno parlato dell'articolo 116, comma 3: le autonomie. "L'incontro è stato positivo" spiega il governatore del Veneto, che ha come volontà "portare a casa l'autonomia" senza rinunciare a nessuna delle 23 materie richieste.

Zaia ha consegnato una bozza dove la novità è il primo articolo (dei 68 contenuti nel dossier) che parla di coesione, solidarietà, sussidiarietà e unità nazionale: "Premesso questo si può parlare di autonomia".

"Io non voglio perder tempo. Penso che l'autonomia differenziata sia un punto fermo del programma del nostro governo - giallorosso -. Vogliamo farla, e farla bene, ma in maniera coerente e deve diventare lotta alla diseguaglianze, tra Nord e Sud, tra Nord e Nord, tra Sud e Sud". Queste le parole di Boccia, nel segno della discontinuità del Pd, critico sull'autonomia sostenuta dal precedente governo.

Lo spiraglio però è stato aperto tempo fa dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che cercherà la riconferma nelle elezioni regionali del 26 gennaio del 2020. Bonaccini è stato elogiato anche da Boccia: "A lui va tutta la nostra stima per l'equilibrio con cui ha affrontato la questione dell'autonomia". I due si sono incontrati nel pomeriggio a Bologna e si rivedranno giovedì 26 settembre.

L'idea di Boccia è sì di fare le autonomie, ma con "un modello che capovolge il meccanismo che finora è stato seguito" dalle già regioni a statuto speciale Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e dalle provincie autonome Trento e Bolzano. Boccia vuole costruire "un meccanismo che diventi subito una lotta senza quartiere alle diseguaglianze".

Domani Boccia incontrerà a Milano anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana. La regione chiede l'autonomia e nell'ottobre del 2017 (così come in Veneto) è stato fatto un referendum consultivo con una netta vittoria a favore del sì. Fontana si è dichiarato "disponibile a discutere" ma ha detto che la riforma sull'autonomia "non va fatta per il gusto di dire che l'abbiamo fatta, perché così non serve. Ci vuole buonsenso, una riforma con un significato".

E le altre regioni? "Nel giro di 30-45 giorni al massimo - spiega Boccia - completerò il giro di tutte le regioni italiane. Non posso chiederla - l'autonomia - a tutti ma la consiglio".
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