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ECONOMIA

Il presidente Inps

Boeri contro abolizione della legge Fornero. Il reddito di cittadinanza? “Insostenibile”

Secondo l’economista abolire la norma che porta il nome dell’ex ministro del Lavoro costerebbe fino a 15 miliardi, mentre il sussidio proposto dai Cinque stelle potrebbe arrivare a 35 miliardi

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Il presidente dell’Inps,Tito Boeri, si schiera decisamente contro l’abolizione della Legge Fornero e contro l’ipotesi di reddito di cittadinanza di cui si parla da tempo in ambito politico. Per Boeri "se si dovesse davvero abolire la Fornero questo costerebbe nell'immediato 11 miliardi, per salire dopo a 15 miliardi". Ospite a “In mezz'ora in più”, su Rai 3, il presidente Inps ha aggiunto che questa scelta “creerebbe problemi di iniquità perché ci sono persone che hanno già pagato per la Fornero, accettando tagli importanti sulla loro pensione. Sarebbe doppiamente iniquo, per chi ha pagato dei costi e per i giovani".

Boeri non è convinto nemmeno dalle proposte prevalenti sul reddito di cittadinanza, come quella del Movimento 5 stelle: questa forma di sostegno "è qualcosa di cui si discute a livello accademico e non esiste in alcuna parte del mondo: si dà un reddito a tutti a prescindere dal proprio patrimonio. Quello di cui si è parlato in campagna elettorale è più vicino al reddito minimo, che aiuta i più poveri ad arrivare a un reddito per una vita dignitosa". Quello del M5s, invece, sarebbe “congegnato per costare davvero molto alla pubblica amministrazione. A regime il reddito di inclusione costa 3 miliardi, aggiungendo 4 miliardi potremmo aiutare tutti quelli che stanno in difficoltà”, mentre la proposta dei 5 stelle “costerebbe intorno ai 34-35 miliardi", ha aggiunto Boeri.

La proposta “del reddito di cittadinanza ha fatto presa al Sud, in persone che sono uscite dalla crisi in gravi difficoltà e disagio protratto nel tempo". Secondo il presidente dell’istituto di previdenza, in Italia “c’è bisogno di assistenza di base, a livello nazionale, raggiungendo le persone che hanno veramente bisogno di aiuto”. Questo sarebbe “un messaggio importante perché al Sud le persone che hanno bisogno di aiuto si rivolgono sempre al politico locale, quello è assistenzialismo ed è un approccio sbagliato", ha concluso Boeri.
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