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SCIENZA

In Valle d'Aosta

Il video del 'bolide' che viaggiava a "60mila chilometri orari"

Poco dopo le 22 di giovedì un oggetto luminoso di colore arancio verde ha solcato i cieli del nord ovest del nostro Paese. "Si è trattato di un bolide, un masso di circa un metro di diametro che è bruciato nell'atmosfera. Un fenomeno spettacolare ma non raro"

Il bolide avvistato nei cieli della Valle d'Aosta (da Youtube)
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di Emilio FuccilloAosta Complici l’ora, le condizioni meteo e l’angolazione sono in molti ad aver visto il bolide che ieri sera ha attraversato i cieli del nord ovest del nostro Paese. Da Genova a Milano, passando per Torino e sino a Parma, poco dopo le 22, una “super stella cadente” di colore arancio verde ha attirato l’attenzione di moltissimi italiani e ancor più di astronomi ed astrofili. Un fenomeno non raro ma non per questo meno spettacolare.

“Di oggetti come quello caduto ieri, spiega il professor Albino Carbognani dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, ne cadono sul nostro Paese circa uno al mese. Ovviamente però non sempre ci sono le condizioni per cui vengano visti da tutti. Se cadono di giorno, ma anche se attraversano i cieli nel cuore della notte, sono in pochi quelli che se ne accorgono. Ieri invece era da poco passata l’ora di cena e quindi gli avvistamenti sono stati moltissimi”.



Di cosa si è trattato esattamente?
Quello visto ieri è tecnicamente un ‘bolide’. Intorno al nostro sole orbitano diversi asteroidi e moltissimi frammenti di questi. Capita non raramente che uno di questi oggetti possa incontrare l’orbita terrestre e precipitare nella nostra atmosfera. Nel nostro caso il frammento bruciato nei cieli era grande circa un metro, viaggiava a 15/20 km al secondo e si è dissolto ad un’altezza di 30/50 chilometri.

Nessun pericolo quindi nemmeno per gli aerei che volano a circa 10mila metri. C’è la possibilità che qualche frammento sia arrivato al suolo?
E’ probabile, purtroppo però è difficile sapere dove. In Italia non esiste, a differenza che altrove, una rete che monitori questi fenomeni. Mancano i finanziamenti. E basandosi sulle segnalazioni di non addetti ai lavori è difficile ricostruire una traiettoria precisa. Un aiuto può arrivare dagli astrofili. Per quel che ho visto io il bolide viaggiava da nord ovest verso sud est.

Perché sarebbe importante trovare gli eventuali frammenti?
Perché attraverso questi possiamo studiare la storia del nostro sistema solare, capirne l'evoluzione e anche la geografia. Non sono però studi che hanno un ritorno economico e quindi non gli viene dedicata particolare importanza.

Quando un bolide può diventare pericoloso?
Premesso che è difficile che questo avvenga, non è una cosa però da escludere. Recentemente, a febbraio dello scorso anno, nei cieli della Russia è precipitato un frammento di 15/20 metri di diametro. L'attrito con l'atmosfera e la pressione lo hanno fatto esplodere a circa 20 km d'altezza, ma frammenti anche di significative dimensioni sono arrivati al suolo, e l'onda d'urto dell'esplosione ha mandato in frantumi diverse finestre.
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