MONDO

Germania

Bombe contro bus del Borussia Dortmund, la Procura: "E' terrorismo". Merkel: "Attacco ripugnante"

La polizia tedesca ha arrestato un 25enne iracheno sospettato per l'attentato. Secondo la Procura Federale tedesca l'attacco ha una "motivazione terroristica ma il motivo esatto resta incerto". Intanto è andata bene l'operazione al polso alla quale è stato sottoposto Marc Bartra, il giocatore del Borussia Dortmund rimasto ferito nell'attentato

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"L'attacco di ieri contro l'autobus del Borussia Dortmund ha sfondo terroristico e sono possibili legami con l'islamismo". È quanto riferisce la portavoce della procura federale tedesca che sta indagando sul caso, Frauke Köhler, a Karlsruhe. Intanto emergono nuovi ed inquetanti particolari. Gli ordigni esplosi ieri contenevano delle punte metalliche. Una di queste si è conficcata nel poggiatesta di uno dei sedili del bus. "Per questo possiamo dire per fortuna che non è successo nulla di più grave", ha affermato la portavoce Koehler. Gli ordigni avevano una capacità esplosiva di oltre 100 metri. Inoltre, secondo la Sueddeutsche Zeitung, contenevano esplosivo militare convenzionale, erano stati realizzati da una persona esperta e sarebbero stati azionati a distanza nel momento esatto in cui è passato l'autobus.

Arrestato un 25enne iracheno
La polizia tedesca ha arrestato una persona per l'attacco di ieri sera a Dortmund contro l'autobus del Borussia. Si tratterebbe di un cittadino iracheno di 25 anni. Lo ha detto la portavoce della procura federale tedesca, Frauke Köhler, a Karlsruhe. Nel mirino degli inquirenti ci sono due sospetti, appartenenti ad ambienti islamici. Gli appartamenti di entrambi sono stati perquisiti, uno dei due è stato arrestato, ha aggiunto la portavoce. 

Secondo Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, è stata ritrovata una lettera di rivendicazione vicino l'autobus dove si fa riferimento all'attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. "Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole", inizia la rivendicazione, secondo quanto scrive la Sueddeutsche Zeitung. Nel testo si fa riferimento all'attentato di Anis Amri a dicembre a Berlino e si sostiene che i Tornado tedeschi stiano partecipando all'uccisione dei musulmani nel Califfato dello Stato islamico, per cui a partire da subito gli sportivi e altre personalità di spicco "in Germania e nelle altre nazioni crociate" sono "sulla lista della morte dello Stato islamico". Ciò vale fino a quando i Tornado tedeschi non verranno ritirati e la base statunitense di Ramstein, in Germania, non verrà chiusa, prosegue il testo. Fonti vicini agli inquirenti citate dalla Sueddeutsche Zeitung definiscono l'episodio molto insolito e ritengono possibile anche l'ipotesi che i responsabili delle esplosioni abbiano voluto fornire una pista falsa.

Riuscita operazione a Bartra
E' andata bene l'operazione al polso alla quale è stato sottoposto Marc Bartra, il giocatore del Borussia Dortmund rimasto ferito nell'attentato. Bartra ha subito una frattura al radio del polso e alcune schegge del vetro andato in frantumi gli si sono conficcate nel polso destro. Il difensore spagnolo, pur
essendo tranquillo è preoccupato per possibili danneggiamenti ai legamenti della mano. Se tutto andrà bene sarò dimesso tra domani e giovedì.

Merkel: "Ripugnante l'attacco contro il bus"
La cancelliera Angela Merkel ha condannato l'attacco contro l'autobus della squadra del Borussia Dortmund, definendolo "un atto ripugnante". Lo ha riferito il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, a Berlino. La cancelliera si è detta sgomenta, come milioni di persone, per quanto accaduto. Merkel ha telefonato al direttore generale del Borussia Dortmund, Hans-Joachim Watzke, e augurato ogni bene possibile alla squadra, al team degli allenatori e ai tifosi, ha aggiunto Seibert. Merkel ha inoltre elogiato la reazione dei fan delle due squadre e della polizia.

Rafforzate le misure di sicurezza per la partita di questa sera
La polizia ha rafforzato le misure di sicurezza nello stadio che ospiterà oggi la partita fra Borussia Dortmund e Monaco, dopo l'attacco di ieri sera, e di conseguenza non si potrà entrarvi con zaini. Lo ha fatto sapere la squadra di Dortmund, aggiungendo che non ci saranno armadietti né guardaroba per depositare gli zaini, mentre la dimensione massima delle borse che sarà possibile introdurre sarà quella di un foglio A4. 

La ricostruzione
Ieri sera a Dortmund a poco più di un'ora dall'inizio del match valido per i quarti di finale di Champions League fra i padroni di casa del Borussia ed i francesi del Monaco, il bus che portava i giocatori tedeschi allo stadio è stato investito da tre esplosioni di ordigni presumibilmente piazzati al lato della strada.


La deflagrazione ha portato alla rottura di alcuni vetri del mezzo. A farne le spese il difensore spagnolo Marc Barta ferito ad una mano e ad un braccio dalle schegge. Per lui è stato necessario il ricovero ospedaliero ed anche un intervento al polso causa frattura. La squadra, in stato di shock, ha poi raggiunto lo stadio ma lì è arrivata la decisione di rinviare la partita a oggi, con inizio alle ore 18.45.

Anche un poliziotto è rimasto ferito. L'agente, che stava scortando in moto l'autobus, ha subito un trauma acustico e uno shock e non è in grado in questo momento di prestare servizio, ha reso noto la polizia di Dortmund in un comunicato. 

A raccontare l'accaduto è il portiere del Dortmund, Roman Burki, che si trovava seduto proprio alle spalle di Barta. "Appena il bus ha svoltato sulla strada principale si è sentito un forte boato - ha dichiarato alle tv - ci siamo stesi per terra, eravamo tutti molto scossi". Una volta saputo l'accaduto allo stadio i tifosi del Monaco hanno subito intonato cori di solidarietà nei confronti di quelli del Dortmund ed in città è partita la campagna su Twitter #bedforawayfans per ospitare i supporter monegaschi in possesso di biglietto che devono prolungare il soggiorno a Dortmund fino a oggi. 



Tutti uniti anche per sconfiggere la paura visto che la mente è subito volata al fallito attacco terroristico allo Stade de France in occasione di Francia-Germania nell'infausta notte del 13 novembre 2015 ed al rinvio, mai chiarito del tutto, dell'amichevole fra Germania ed Olanda in programma ad Hannover del 18 novembre 2015 per un allarme bomba poi rivelatosi fortunatamente infondato.

Su Instagram Bartra rassicura i fan
 
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