ECONOMIA

Mercati

Borse, settimana negativa in Europa. Wall Street rivede il segno più

L’inflazione sotto le attese negli Stati Uniti ha riportato il segno più in apertura a Wall Street dopo tre ribassi consecutivi

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di Marzio Quaglino L’inflazione sotto le attese negli Stati Uniti ha riportato il segno più in apertura a Wall Street dopo tre ribassi consecutivi. Il dato potrebbe rallentare il piano di rialzi dei tassi previsto dalla Federal Reserve, la banca centrale statunitense. Tutto questo non è bastato a far cambiare segno in Europa dove hanno largamente pesato i timori per le tensioni tra Stati Uniti e Nord Corea. Londra e Parigi hanno chiuso in calo di un punto percentuale, mentre Francoforte è riuscita a risalire fino alla parità. Male Milano che nell’ultima seduta della settimana ha lasciato sul terreno l’1,51%. Complessivamente per tutte le borse europee quattro ribassi consecutivi e per Milano da un venerdì all’altro un flessione del 2,65%.

Dopo i rialzi dei gi9orni scorsi si è fermata la corsa dell’oro. Il metallo giallo, bene rifugio per eccellenza in tempi di incertezza, ha fermato la sua salita a 1.286 dollari l’oncia.

Sul mercato dei titoli di stato si è allargato lo spread con i Bund tedeschi a 164 punti base con il rendimento del Btp decennale al 2,04%.
Infine sul monetario è tornato a rafforzarsi l’euro. Il cambio con il dollaro si è portato a ridosso di 1,18, mentre sulla Sterlina la moneta unica si è arrampica anche oltre la soglia di 0,91, massimo da ottobre 2016.
 
(Aggiornamento ore 18.00)
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