MONDO

Impeachment all'orizzonte

Brasile, le accuse al presidente Michel Temer: autorizzò tangenti. Corte Suprema: sì a inchiesta

Spuntano alcune registrazioni fornite da due imprenditori coinvolti nello scandalo di corruzione Petrobras. Brasilia smentisce, i partiti chiedono le elezioni anticipate. Temer: "Non mi dimetto, sono vittima di una cospirazione". La Corte Suprea brasiliana autorizza un'indagine sul presidente

Presidente Michel Temer (ANDRESSA ANHOLETE/AFP/Getty Imaes)
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Terremoto politico in Brasile. Alcune registrazioni secondo le quali il presidente Michael Temer avrebbe autorizzato le mazzette per comprare il silenzio dell'ex presidente della Camera, Eduardo Cunha, sono state consegnate alle autorità da due imprenditori. Lo rende noto O Globo sottolineando che lo scopo di Temer era evitare nuove accuse legate all'inchiesta Lava Jato.

La Corte Suprema autorizza l'avvio di una indagine. È il giudice Edson Fachin, che istruì anche il "caso Petrobras", ad aver dato luce verde all'inchiesta che vede da oggi formalmente indagato il presidente brasiliano.

Ma Brasilia ha smentito; Michel Temer ha affermato "di non aver mai sollecitato il silenzio dell'ex deputato Cunha". I due imprenditori che hanno sollevato il polverone mediatico sono Joesley e Wesley Batista, proprietari di uno dei gruppi investiti dallo scandalo della carne avariata venduta in cambio di tangenti da ben 21 aziende. I due hanno un accordo con la procura per svelare i tentativi di Temer di nascondere tutto sotto il tappeto. I senatori del partito dei lavoratori, il cui fondatore è l'ex presidente Lula, hanno discusso del caso in una riunione notturna. "Sarebbe meglio se Temer si dimettesse il prima possibile, ma dubito che abbia la dignità necessaria per farlo", così il senatore  Alessandro Moron di Rete per la sostenibilità, partito di opposizione guidato da Marina Silva, che ha già pronta una richiesta di impeachment. Dello stesso parere anche il capo del gruppo parlamentare alla Camera del Partito dei Lavoratori, Carlo Zarattini.

Le registrazioni che incastrerebbero il presidente
Secondo quanto si apprende, Joesley Batista avrebbe incontrato Temer il 7 marzo, registrando la conversazione in cui il presidente lo autorizzava a passare una mazzetta a Cunha, che si trova in carcere dopo essere stato condannato per aver incassato milioni di dollari di mazzette nell'ambito dello scandalo dei fondi neri del colosso Petrobras. "Devi continuare a farlo", queste sarebbero state le parole di Temer. I fratelli Batista offrono ora la registrazione in cambio di uno sconto di pena.

Le richieste di dimissioni
Il Partito dei Lavoratori ed i principali partiti hanno qundi chiesto le dimissioni del presidente e le elezioni anticipate. Anche i partiti alleati del governo vogliono che il presidente faccia un passo indietro, a partire dal Partito Social Democratico (Psdb): "Se rinuncia il presidente credo che farebbe qualcosa di positivo per il Paese - ha detto Alberto Goldman, vicepresidente di Psdb - È inevitabile perché il suo governo è finito, non esiste più".  Temer, dal canto suo, fa sapere di non volersi dimettere e di essere solo vittima di una cospirazione.

Le ricadute in borsa
La Borsa di San Paolo ha risentito negativamente della vicenda: l'indice Bovespa dei principali titoli è precipitato del 10%, di conseguenza le contrattazioni sono state sospese. Gli investitori ora temono uno stallo della ripresa in corso nel Paese dopo mesi di recessione causati proprio dalla paralisi politica.

La crisi si ripercuote in Argentina
La crisi politica brasiliana si è fatta sentire anche a Buenos Aires, dove poco prima della chiusura la borsa perdeva il 3%. Nel mercato dei cambi, il dollaro si è d'altro lato rafforzato di circa 40 centesimi ed è salito a 16,26 pesos. Lo scandalo nel quale è rimasto coinvolto il presidente rappresenta una pessima notizia per l'economia di molti paesi latinoamericani, in particolare per l'Argentina, il cui primo partner commerciale è il Brasile. Negli ambienti vicini alla Casa Rosada la crisi brasiliana viene seguita con attenzione, così come sta facendo il presidente Mauricio Macri, che si trova in visita in Giappone. Proprio qualche giorno fa dati ufficiali di Brasilia hanno confermato che il paese è tornato a crescere dopo due anni di recessione.

L'inchiesta Petrobras e l'Operação Lava Jato
Questo caso di impeachment arriverebbe dopo quello contro l'ex presidente Dilma Roussef, di cui Temer era vice. Tutto nasce dallo scandalo Petrobras che vide pezzi grossi della costruzione pagare tangenti di miliardi di dollari a politici di spicco, soprattutto per l'assegnazione di appalti. Con l'Operação Lava Jato (Operazione Autolavaggio), la polizia federale ha scoperchiato il caso e le indagini si sono gradualmente allargate fino a coinvolgere anche il settore della carne cruda o confezionata. Il bilancio è stato di oltre 190 ispezioni, oltre 100 rinviati a giudizio, 21 aziende coinvolte e 38 arresti, tra ispettori sanitari che consentivano sostanze proibite e cambi di etichetta sulle carni scadute in vendita. Ciò ha portato al blocco delle esportazioni.

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