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MONDO

Regno Unito nel caos

Brexit, la Camera dei Comuni approva la richiesta di un rinvio. No a un referendum bis

Il voto di questa sera dà mandato alla premier Theresa May di negoziare una proroga breve, fino al 30 giugno. I parlamentari hanno respinto l'emendamento che proponeva di estendere l'articolo 50 del trattato di Lisbona (rinviando, così, la data di uscita del Regno Unito dalla Ue) per concedere tempo all'organizzazione di un secondo referendum

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Con 412 voti favorevoli e 202 contrari la Camera dei Comuni britannica ha approvato la mozione del governo della premier Theresa May, che preso atto della doppia bocciatura dell'accordo con l'Ue e dell'eventualità di un divorzio senza accordo, intende ottenere dai Ventisette una proroga della Brexit rispetto alla scadenza del 29 marzo.

Il voto di questa sera dà mandato alla premier Theresa May di negoziare una proroga breve, fino al 30 giugno. L'approvazione della mozione per l'estensione dell'art. 50 (presentata dal governo) precisa che se il parlamento approverà entro il 20 marzo l'accordo di divorzio concordato con Bruxelles, allora il governo di Londra chiederà all'Unione Europea un rinvio della Brexit, appunto, fino al 30 giugno.

Tale periodo servirà per approvare le leggi necessarie a un'uscita ordinata dall'Ue. Il testo fa poi notare che se l'accordo di divorzio sarà nuovamente bocciato a Westminster, allora "è altamente probabile" che il Consiglio Europeo chieda "una chiaro obiettivo" per il rinvio, anche per determinarne l'estensione. La mozione fa anche notare che ogni estensione oltre il 30 giugno comporterà la partecipazione del Regno Unito alle elezioni europee del 26 maggio.

Primo successo per May. La premier riporterà ai Comuni l'accordo son Bruxelles per un terzo voto
È il primo "successo" della premier dopo che l'accordo fra Londra e Ue è stato respinto due volte dai deputati e che ieri è stato escluso che in qualsiasi circostanza sarà possibile una uscita senza accordo.

La premier Theresa May ha anticipato la sua intenzione di riportare alla Camera dei comuni, per un terzo voto, in un giorno ancora da definire della prossima settimana, l'accordo sottoscritto con l'Ue.
 

Bocciato emendamento pro referendum bis
Nel pomeriggio, la Camera dei Comuni ha bocciato in modo sonoro l'idea di tenere un secondo referendum sulla Brexit. I parlamentari hanno respinto, con 334 voti contrari e 85 favorevoli, l'emendamento presentato dalla ex Tory poi confluita nel Gruppo Indipendente, Sarah Wollaston, che proponeva di estendere l'articolo 50 del trattato di Lisbona (rinviando, così, la data di uscita del Regno Unito dalla Ue) per concedere tempo all'organizzazione di un secondo referendum. L'emendamento prevedeva che l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea avrebbe dovuto essere posticipata "per il tempo necessario a legiferare ed effettuare un voto pubblico su un'uscita alle condizioni determinate dal Parlamento o sulla permanenza nell'Ue". Il partito laburista non ha appoggiato l'emendamento e i suoi deputati si sono astenuti rimanendo in aula durante la votazione.

Commissione Ue: tutti gli Stati membri devono approvare la richiesta di proroga
Se la Gran Bretagna chiederà un'estensione per lasciare l'Unione Europea, servirà un "accordo   unanime" da parte degli stati membri per accogliere la richiesta, come  ha spiegato un portavoce della Commissione europea. "Spetterà" agli stati membri "prendere in considerazione tale richiesta, dando priorità alla necessità di assicurare il   funzionamento delle istituzioni dell'Ue e tenendo conto delle ragioni e della durata di una possibile estensione", aggiunge il portavoce, sottolineando che il presidente della commissione Jean-Claude Juncker "è in costante contatto con tutti i leader".        I leader dell'Ue si incontreranno a Bruxelles il 21 e 22 marzo. In quella circostanza è attesa una decisione su una proroga della Brexit oltre la data prevista del 29 marzo.

Avvocato generale Corte Ue: elezioni europee ostacolo a permanenza oltre 2-3 mesi
"È stato suggerito che le elezioni europee di maggio rappresentano un 'ostacolo insuperabile' a qualsiasi estensione della permanenza del Regno Unito nella Ue che vada oltre i 2-3 mesi. Questa è una presentazione troppo semplificata e in ultima analisi falsa della situazione". Così l'avvocato generale della corte di giustizia europea Eleanor Sharpston, in un contributo personale sulle soluzioni possibili, nel caso di un'estensione lunga della permanenza del Regno Unito nell'Ue.

Trump: futuro accordo commerciali con il Regno Unito ha "potenziale illimitato"
Mentre Londra si dibatte per uscire dall'impasse sulla Brexit, il presidente americano, Donald Trump, ha celebrato il potenziale illimitato di un accordo futuro con il Regno Unito. "La mia amministrazione non vede l'ora di negoziare un accordo commerciale su larga scala con la Gran Bretagna. Il potenziale è illimitato!", ha twittato di prima mattina l'inquilino della Casa Bianca.

Il Presidente Usa: "Theresa May non mi ha dato retta"
Trump si è detto "sorpreso" di come siano andati male i negoziati sulla Brexit. Parlando dallo Studio Ovale, dove sta ospitando il primo ministro irlandese, il leader Usa ha dichiarato che il premier britannico Theresa May non gli "ha dato retta su come negoziare" l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

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