ITALIA

Il discorso dell'addio

Brexit, Theresa May a Firenze, appello ai leader Ue: usate "creatività e immaginazione"

L'atteso nuovo intervento-manifesto sulla Brexit è mirato a cercare di sbloccare lo stallo nelle trattative con Bruxelles a partire proprio dalla spinosa questione del 'conto del divorzio'. I negoziati con la Commissione Ue riprenderanno lunedì

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Un'offerta "aperta e generosa" all'Ue, stimata in 20 miliardi di euro pronta cassa. E' ciò che la premier britannica Theresa May intende mettere oggi sul piatto a Firenze, antica città di banchieri e simbolo di una storica tradizione di commerci europei, in un atteso nuovo discorso-manifesto sulla Brexit mirato a cercare di sbloccare lo stallo nelle trattative con Bruxelles a partire proprio dalla spinosa questione del 'conto del divorzio', elemento preliminare del negoziato su cui i colloqui rischiano d'incagliarsi.

Le indicazioni dell'ultima ora appaiono concordanti. May si impegna a fare qualche passo avanti rispetto ai principi fissati nei mesi scorsi, in toni alquanto tranchant, nell'intervento programmatico della Lancaster House. E sembra voler formalmente aprire le porte all'idea più pragmatica di un accordo di transizione biennale che si traduca di fatto in un'uscita graduale, per tappe, del Regno dall'Ue.

Appello ai leader Ue: usate "creatività e immaginazione"
Quello di May sarà un appello ai leader Ue a usare "creatività e immaginazione" sulla Brexit, esorterà la Commissione a costruire un rapporto di cui possano beneficiare tutti, in cui nessuno degli altri Stati perda, e li solleciterà ad avere "un profondo senso di responsabilità per fare in modo che questo cambiamento funzioni senza scossoni".  May ha scelto di rivolgersi ai colleghi europei piuttosto che alla Commissione, con la quale il negoziato è bloccato dopo tre round di colloqui, sottolineando che tutti hanno "un profondo senso di responsabilità che questo cambiamento avvenga senza problemi e in modo sensato" raggiungendo un accordo.

"Se possiamo farlo, allora, quando questo capitolo della storia europea sarà scritto, sarà ricordato non per le differenze che abbiamo dovuto affrontare, ma per la visione che abbiamo condiviso, non per le sfide che abbiamo dovuto subire, ma per la creatività che abbiamo usato per superarle, non per un rapporto finito ma per una partnership che è cominciata" si legge nell'anticipazione diffusa da Downing Street.

"Gli occhi del mondo sono su di noi, ma se possiamo usare immaginazione e creatività per scegliere le modalità con cui impostare la nuova relazione, ritengo che possiamo essere ottimisti per il futuro che possiamo costruire per il Regno unito e l'Unione europea" dirà May oggi nella città toscana.

Un'intesa "su misura"
Accogliendo le richieste del suo ministro degli Esteri Boris Johnson, che ha minacciato le dimissioni se Londra si accontenterà di un accordo sul modello "svizzero", con un'integrazione forte nel mercato unico Ue, la premier chiederà invece un'intesa "su misura". Ma May offrirà anche di pagare la quota di Londra del bilancio Ue fino al 2020, senza però impegnarsi a ulteriori versamenti. Il conto da sostenere per Londra da marzo 2019 sarebbe di 20 miliardi di euro. Inoltre la premer britannica proporrà un periodo di transizione di due anni, fino a 2021, in cui Londra continuerà a far parte del mercato unico e dell'unione doganale, ma potrà negoziare accordi commerciali con soggetti terzi. May dovrebbe anche offrire maggiori protezioni ai cittadini Ue che vivono nel Regno unito, proponendo che i loro diritti siano esplicitati nel trattato per la Brexit.

Ieri nuovo avvertimento dell'Europa a Londra
Ieri il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, ha lanciato un nuovo avvertimento a Londra: May deve fare proposte concrete e dettagliate in modo da rendere possibile la ripresa del negoziato lunedì a Bruxelles. Barnier ha ribadito che resta "grande incertezza" sulla posizione britannica su molte questioni chiave e si è chiesto perchè ci sia voluto tanto tempo Londra per chiarirsi le idee.

Ma alcune fonti citate dal Guardian che hanno letto il testo dicono che il discorso di May si terrà sulle generali e fornirà un aggiornamento delle politica di Londra sulle Brexit, più che gettare nuove basi negoziali. Secondo un politico conservatore i segnali da Downing Street sono che il discorso sarà una "delusione", perchè frutto si troppi compromessi all'interno del governo nel quale è in corso una guerra per bande. May è accompagnata a Firenze da Johnson, ma anche da Philip Hammond, il cancelliere, e dal ministro per la Brexit and David Davis. Ieri la premier ha raggiunto un accordo sul testo con i membri del governo al termine di una riunione durata due ore e mezzo. Alla fine Johnson, alfiere della "hard Brexit", e Hammond, portabandiera della liena soft dentro il governo, si sono fatti fotografare sorridenti insieme davanti a Downing Street.

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