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MONDO

Regno Unito

Brexit, a 24 ore dal voto di Westminster la maggioranza dei britannici vorrebbe rimanere nella UE

A rivelarlo un sondaggio della BMG Research. Intanto per la prima volta un ministro del governo May non esclude un piano B nel caso in cui martedì il Parlamento bocciasse l'accordo faticosamente negoziato con Bruxelles

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La maggioranza dei britannici ora pensa che il paese dovrebbe rimanere all'interno dell'Unione europea, secondo un nuovo sondaggio pubblicato pochi giorni prima del cruciale voto sull'accordo sulla Brexit tra UE e Gran Bretagna in parlamento, riferisce l'Independent on line.

La ricerca rivela che il 52 per cento dei cittadini si dice a favore del 'remain', un sostegno che, sottolinea Bmg Research, è aumentato di mese in mese dall'estate scorsa fino appunto a superare il 50 per cento a dicembre quando sono emerse le complesse realtà della Brexit.

Il sondaggio ha inoltre rivelato che quasi la metà delle persone ritiene che l'accordo sul ritiro raggiunto da Theresa May rappresenti un "cattivo affare" per la Gran Bretagna con molti cittadini che sostengono che i deputati dovrebbero respingere l'intesa nel voto di martedì.

Ministro Rudd, se May fallisce piano B plausibile
Il Regno Unito potrebbe passare ad un piano B  se il parlamento respingesse quello proposto dalla May. Lo ha detto il ministro del lavoro Amber Rudd alla BBC Radio: l'emittente rileva che si tratta del primo esponente dell'esecutivo che pubblicamente non esclude alternative. Rudd ha puntualizzato di sostenere ancora il piano May ma "tutto potrebbe accadere", soprattutto se il voto di martedì a Westminster boccerà la premier.

Per il ministro le alternative potrebbero essere il modello norvegese o un altro referendum
Il cosiddetto "Norvegia plus" prevede la permanenza non solo nell'unione doganale, ma anche nello spazio economico europeo (eea): un'opzione "plausibile" anche se "non auspicabile", ha chiarito Rudd, incerta anche sulla sua effettiva praticabilità. In ogni caso, l'intesa raggiunta da May con la UE resta "la migliore possibile", perché quello che serve è un "compromesso, ed è ciò che ha proposto il primo ministro", ha puntualizzato il ministro. 
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