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MONDO

Londra

Brexit, il governo May ottiene la fiducia con 325 voti a favore contro 306

May ha ora tre giorni di lavori parlamentari per tornare davanti alla Camera con un nuovo piano di azione per la Brexit

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Il primo ministro britannico Theresa May ha superato nuovamente lo scoglio del voto di sfiducia.

La mozione contro di lei presentata dal leader laburista Jeremy Corbyn è infatti stata sconfitta con 325 voti contro e solo 306 voti a favore.

May ha ora tre giorni di lavori parlamentari per tornare davanti alla Camera con un nuovo piano di azione per la Brexit.

May: continueremo a lavorare per realizzare il risultato del referendum
Infatti, la premier incontrerà a breve l'opposizione per trovare "una soluzione negoziabile". May tornerà alla Camera dei Comuni il prossimo lunedì. Lo ha detto la stessa premier britannica al termine di un voto di sfiducia che ha superato. "Questa Camera - ha aggiunto May - ha ancora la fiducia del popolo britannico".

"Sono pronta a lavorare con ogni membro di questa Camera per arrivare alla Brexit", ha aggiunto May. "Sono felice che la Camera abbia espresso la sua fiducia", dice May, ribadendo che "continueremo a lavorare per realizzare il risultato espresso nel referendum" del 2016 "e lasciare l'Unione Europea". Il primo ministro punta su "una serie di meeting tra governo e parlamentari" e ha iniziato una serie di incontri.

"E' il momento di uniresi e lascrare l'Ue"
"E' il momento di unirsi e realizzare quanto deciso nel referendum" sulla Brexit: la premier britannica, Theresa May, ha poi ribadito in un messaggio al Paese dopo il voto in tarda serata.

"L'obiettivo è ora di trovare un modo per avanzare sulla Brexit. Ritengo sia mio dovere realizzare il desiderio degli elettori e lasciare l'Ue", ha detto May affacciandosi dalla porta del numero 10 di Downing Street. "E' arrivato il momento di mettere da parte gli interessi personali, ho appena avuto incontri con i leader dei nazionalisti scozzesi e del Plaid Cymru gallese. Sono delusa che Corbyn si sia tirato indietro ma la nostra porta rimane aperta. E' arrivato il momento di unirsi e realizzare il referendum".

Corbyn: governo eviti la catastrofe del "No deal"
"Prima che possano esserci discussioni positive sulla via da seguire, il governo deve rimuovere chiaramente la prospettiva di una catastrofe: l'uscita senza un accordo. Invito il primo ministro a tenerne conto fin da ora". Lo ha detto il leader laburista Jeremy Corbyn alla Camera dei Comuni dopo il voto sulla mozione di sfiducia che aveva presentato ieri. "Ieri notte la Camera ha respinto l'accordo del governo e lo ha fatto in maniera molto forte", ha detto Corbyn, "ora deve essere evitato il no deal".

Times: Ue valuta rinvio uscita fino al 2020
L'Unione europea sta valutando l'ipotesi di rinviare la Brexit fino al 2020. Lo scrive il giornale britannico The Times, dopo che Germania e Francia hanno espresso la loro disponibilità a estendere i negoziati sul divorzio vista la situazione politica interna del Regno Unito, a seguito della pesante sconfitta del piano di Theresa May alla Camera dei Comuni martedì sera. Secondo il Times, diplomatici e funzionari stanno preparando un'estensione più lunga del previsto dell'iter di uscita stabilito dall'articolo 50 del Trattato di Lisbona, attivato per la Brexit. Le pianificazioni precedenti erano incentrate su un ritardo di tre mesi rispetto alla data programmata del 29 marzo 2019 mentre adesso, secondo diverse fonti citate dal quotidiano, i funzionari Ue stanno vagliando le vie legali per rinviare l'uscita di Londra dall'Ue fino al prossimo anno.
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