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Il via ai negoziati il 19 giugno

Brexit, i ministri dei 27: Londra deve pagare anche i costi del ritiro

L'accordo finanziario, per il quale le stime ufficiose di parte europea variano tra 60 e 100 miliardi di euro che Londra dovrebbe pagare, "dovrebbe includere un calcolo dell'ammontare totale ed un programma di pagamenti, così come ulteriori regole e accordi per affrontare questioni specifiche"

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"Ci deve essere un unico accordo finanziario ed il Regno Unito deve onorare la sua quota di tutti gli impegni presi in qualità di stato membro della Ue" ed il governo di Londra "dovrà coprire pienamente i costi specifici collegati al ritiro, come quelli per la ricollocazione delle agenzie europee che attualmente hanno base nel Regno Unito". E' scritto nelle conclusioni del Consiglio affari generali a 27 sulla Brexit che oggi ha formalmente approvato le direttive negoziali ed il mandato per la trattativa europea.

L'accordo finanziario, per il quale le stime ufficiose di parte europea variano tra 60 e 100 miliardi di euro che Londra dovrebbe pagare, secondo i ministri "dovrebbe includere un calcolo dell'ammontare totale ed un programma di pagamenti, così come ulteriori regole e accordi per affrontare questioni specifiche".

Nella conferenza stampa a conclusione del Consiglio, il capo negoziatore Michel Barnier ha affermato di "sperare di incontrare al più presto possibile i colleghi britannici al tavolo negoziale" e di "non vedere l'ora di lavorare con spirito positivo per trovare terreno comune" ma ha anche previsto che il negoziato "sarà difficile" e che "ci saranno momenti di tensione".    

Il vicepremier maltese, Louis Grech, a nome della presidenza di turno della Ue ha dal canto suo sottolineato che tra i 27 "non ci si fa alcuna illusione che queste negoziati saranno complessi e molto lontani dall'essere lineari". "Per di più - ha aggiunto - c'è una finestra temporale limitatissima, cosa che aggiunge pressione ad un processo già difficile".   

Via a negoziati il 19 giugno

La Commissione europea intende avviare i negoziati con il Regno Unito sulla Brexit a partire dal 19 giugno. E' quanto ha comunicato Michel Barnier indicato come negoziatore dall'Unione europea. "Spero di organizzare al piu' presto il primo round dei colloqui. Penso gia' nella settimana che inizia il 19 giugno"

Gozi,Gb rispetti impegni finanziari anche oltre 2020
L'accordo finanziario tra la Ue ed il governo di Londra è una delle tre priorità assolute nel negoziato per la Brexit, secondo quanto deciso dai leader dei 27. Nei mesi scorsi stime non ufficiali hanno indicato che potrebbe trattarsi di un 'conto' da oltre 60 miliardi di euro che Londra dovrebbe pagare. Ma nelle direttive negoziali proposte dalla Commissione ed approvate oggi dal Consiglio affari generali "non c'è ancora una quantificazione" della cifra, secondo quanto indicato dal sottosegretario agli affari europei, Sandro Gozi. Che ha tuttavia confermato come l'impostazione sia quella di chiedere al governo britannico il rispetto di tutti gli impegni presi dal Regno Unito verso il bilancio pluriennale europeo (2014-2020), che è la base per il finanziamento di tutti i programmi europei ed il cui effettivo esaurimento sarà nel 2022. "Da parte di tutti i 27 - ha specificato Gozi - c'è la volontà di assicurare che, così come i diritti dei britannici potranno e dovranno essere esercitati fino alla fine, anche i loro obblighi dovranno essere adempiuti sino alla fine. E tra i loro obblighi ci sono quelli che hanno già assunto a livello finanziario. Che dovranno rispettare fintanto che sono membri e fintanto che sono impegnati, quindi oltre il 2020 ovviamente". 
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