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MONDO

Londra

Brexit, premier May annuncia ai Comuni il rinvio del voto sull'accordo

La premier britannica: "L'accordo sarebbe respinto con un margine significativo".  Il voto era inizialmente in programma per domani sera. Tusk convoca il vertice per giovedì: non rinegoziamo accordo, ma pronti a facilitare la ratifica di Londra

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La premier britannica Theresa May ha confermato il rinvio del voto sulla Brexit, in agenda per domani alla Camera dei Comuni. Nel suo discorso davanti ai Comuni ha sottolineato "se il voto fosse andato avanti, sarebbe stato bocciato con un ampio margine. Quindi il voto sarà rinviato", ha spiegato. 

May ha sottolineato di aver "rinviato il voto per andare a Bruxelles e ottenere maggiori garanzie", rifiutandosi di dare nuove scadenze, e lasciando intendere che può essere a gennaio. Il limite fissato dall'Ue per l'accordo è il 21 gennaio.

La premier ha detto che intende recarsi a Bruxelles prima del vertice Ue di giovedì prossimo, 13 dicembre, per discutere con i leader europei e la commissione alcuni cambiamenti all'intesa.

Theresa May punta a ridefinire le condizioni per l'attuazione anche solo teorica del meccanismo del backstop sul confine irlandese, attribuendo un ruolo al parlamento britannico in modo da dare a questo strumento "legittimità democratica", ha detto alla Camera dei Comuni illustrando le ragioni del rinvio del voto di ratifica del suo contestato accordo sulla Brexit e i chiarimenti che spera di ottenere in nuovi colloqui con Bruxelles.

"Se si vuole arrivare a un fine si trovano i mezzi per arrivarci. Chiedo a questo Parlamento se ha ancora volontà di arrivare a questo fine", ha detto il primo ministro Theresa May nel corso del suo intervento alla Camera dei Comuni. La May ha sottolineato la sua determinazione a ottenere l'approvazione per l'accordo da lei negoziato ma ha avvisato al tempo stesso che senza l'aiuto del parlamento aumenta il rischio che si arrivi a un no-deal e per questo il governo deve aumentare i preparativi per questo scenario. "Volete che si arrivi al Brexit e volete onorare il risultato del referendum? Allora dovete votare l'accordo che è stato negoziato con Bruxelles - ha detto la May -. Questo è l'unico accordo possibile e l'unico che difende la nostra economia".

Ue, Tusk convoca il vertice per giovedì: "Non rinegoziamo accordo"
"Ho deciso di convocare un consiglio europeo sulla Brexit" a 27 "giovedì. Non rinegozieremo l'accordo, ed in particolare il backstop, ma siamo pronti a discutere su come facilitare la ratifica del Regno Unito". Così il presidente del consiglio europeo Donald Tusk dal suo profilo twitter. "Il tempo sta finendo - aggiunge - discuteremo anche della nostra preparazione per uno scenario di mancata intesa".

Corbyn: "Se May non rinegozia se ne vada"
Se la premier britannica, Theresa May, non è in grado di rinegoziare l'intesa su Brexit con l'Ue, lasci il suo posto. A chiederlo, alla Camera dei Comuni, è il leader dei laburisti, Jeremy Corbyn, secondo cui "il governo ha perso il controllo degli eventi ed è in presa allo scompiglio".

Sterlina ai minimi
Mentre alla Camera dei Comuni Theresa May iniziava il suo intervento, la sterlina ha toccato un nuovo minimo nei confronti del dollaro. Il valore più basso, sottolinea la stampa britannica, degli ultimi 20 mesi, perdendo due centesimi e fermandosi a 1,2524 sulla valuta statunitense. Scivolone anche rispetto all'euro con il pound che ha perso l'1,4% sulla moneta unica rispetto a venerdì scorso attestandosi a quota 1,1018.

Il negoziatore Robbins a Bruxelles
Il negoziatore tecnico del Regno Unito per la Brexit, Olly Robbins, è stato visto arrivare alla Commissione europea. Fonti comunitarie non smentiscono la sua presenza, ma non aggiungono elementi. 

Ue: l'accordo con Londra non è rinegoziabile
"Il nostro assunto di lavoro resta che la Gran Bretagna lascerà l'Ue il 29 marzo 2019" e che l'accordo di divorzio sul tavolo sia "l'unico possibile", "non rinegoziabile. La nostra posizione non cambia". Così una portavoce della Commissione Ue stamane, prima dell'intervento di Theresa May. La fonte aveva ribadito che l'Ue "si sta preparando a tutti gli scenari" e che comunque, anche dopo la sentenza di oggi della Corte Ue, al momento mancano le condizioni per la revoca dell'articolo 50 sul divorzio.

Premier Irlanda: impossibile rivedere l'accordo
Il premier irlandese, Leo Varadkar, aveva escluso oggi categoricamente la possibilità di rinegoziare l'intesa su Brexit raggiunta tra l'Ue e la premier britannica Theresa May. "Non è possibile rivedere il backstop", ha dichiarato ai giornalista a margine di un evento a Dublino. "Se siamo a questo punto è perché la Gran Bretagna ha voluto lasciare l'Ue e nella lunga contrattazioni ci sono state diverse concessioni da parte nostra e tante linee rosse stabilite da Londra", ha aggiunto. 

May in missione in Europa
Stante la situazione che si è creata la premier inglese ha deciso di puntare ad una rinegoziazione. In particolare vuole strappare qualche rassicurazione sul cosiddetto backstop sul confine irlandese. Ha deciso così di recarsi in missione in Europa per una serie di bilaterali per cercare di riaprire i colloqui. La prima tappa sarà l'Olanda dove incontrerà nelle prossime ore il Primo Ministro Mark Rutte. Per ora, però, l'Ue l'ha gelata: "l'intesa non si tocca" ma intanto è stato convocato da Tusk, per giovedì, un vertice straordinario dell'Unione Europea.
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