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La domenica della dodicesima giornata

Serie A. Napoli rallentato in casa Chievo. La Juve soffre, ma vince. Bella Roma a Firenze

Partenopei a reti bianche a Verona. I bianconeri rimontano e battono 2-1 il Benevento. Poker della Roma, 4-2 al 'Franchi' sulla Fiorentina, con doppietta di Gerson. Pari interno dell'Inter col Torino (nella ripresa Iago Falque ed Eder) nell'anticipo dell'ora di pranzo. Rinviata a data da destinarsi Lazio-Udinese per un nubifragio che ha reso impraticabile il terreno dell'Olimpico. Atalanta fermata sul pari da un'ottima Spal

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Il Napoli rallenta, la Roma si esalta a Firenze, La Juve vede le streghe (non solo in senso figurato, visto che la strega è il simbolo del Benevento) ma si prende i tre punti, l'Inter zoppica nell'anticipo dell'ora di pranzo. La Lazio, invece, non gioca a causa di un nubifragio che si abbatte sull'Olimpico, dopo una giornata di pioggia, mezz'ora prima del match con l'Udinese. L'arbitro Banti sonda il terreno per un'ora, poi rinvia a data da destinarsi. Questa la domenica, più strana del solito, delle prime cinque. Per una classifica che vede sempre il Napoli capolista a 32 punti, ora incalzato dalla Juventus a 31 che ha scavalcato l'Inter a 30. A 28 punti c'è la Lazio, a 27 la Roma, entrambe con una partita in meno. Nel match delle ore 18, Atalanta rimontata a Bergamo da una bella Spal che alla fine va vicinissima al colpo. 

Chievo-Napoli 0-0
La squadra di Maran si difende con ordine e concede veramente pochissimo alla capolista. Sarri sostituisce Ghoulam con Mario Rui (il cambio logico, sulla carta), ma nel finale prova Maggio a destra con Hysaj che cambia fascia. A centrocampo Zielinski, Jorginho e Hamsik. Doppio intervento di Sorrentino su Insigne e Hamsik. Poi Hamsik trova Callejon in eccellente posizione, lo spagnolo non è preciso. Nella ripresa copione immutato. Radovanovic cerca il supergol da centrocampo (Sepe recupera in tempo). Insigne si fa largo fra le maglie gialloblù proprio al 90' e prova il destro a giro, Sorrentino vola a mettere il punto esclamativo sull'eccellente prova di contenimento del Chievo. Che sale a 16 punti.

Fiorentina-Roma 2-4
Vendemmia di gol sotto il cielo plumbeo del 'Franchi'. Spalletti dà fiducia a Gerson (schierato sulla destra del tridente) e viene ricambiato da una doppietta (5' e 30'). Due reti che arrivano al termine di azioni veloci che sorprendono la difesa troppo statica dei viola. La Fiorentina (senza Théréau) rimonta in entrambe le occasioni. Al 9' con Veretout che trasforma lo spunto di un ottimo Gil Dias; al 39' con l'avvitamento di testa di Simeone, bravo a inserirsi sul cross di Biraghi. Sorpasso mancato al 43', quando Chiesa avanza da centrocampo e centra il palo, sulla respinta Alisson è spettacolare su Veretout. A inizio ripresa (50') giallorossi avanti per la terza volta, con Manolas che la devia in rete di spalla su azione d'angolo toccata da Kolarov. Gara che resta ad altissima intensità, ma la Fiorentina non riesce più a presentarsi pericolosamente dalle parti di Alisson. Chiude il conto il neoentrato Perotti che riceve da Nainggolan abile a strappare palla a Veretout (87').

Juventus-Benevento 2-1
Nel giorno in cui festeggia il 120° compleanno (caduto il I° novembre), la squadra di Allegri, mai così brutta, piega a fatica la cenerentola Benevento (sempre ferma a zero punti). Bianconeri approssimativi e abulici fin dai primi minuti, lo scarso spessore dei sanniti maschera i problemi. Sfortunato Douglas Costa, due legni in due minuti: prima palo con la complicità di Brignoli che respinge a fatica un tiro-cross, poi traversa su una fiondata in diagonale. La Juve vede le streghe al 19', quando Ciciretti trasforma con una gemma una punizione dai 25 metri. Sagra dell'errore con Cuadrado (2 volte), Dybala (un erroraccio e una splendida parata di Brignoli) e Higuain. Nella ripresa Juve sempre irriconoscibile, ma stavolta le occasioni non vanno sprecate. Al 57' girata acrobatica di Higuain su una torre di Matuidi, al 65' incornata di Cuadrado su cross di Alex Sandro. Risultato ribaltato, che comunque resta aperto fino alla fine. Con Cataldi (71') che fa correre più di un brivido allo Stadium con un tracciante da distanza siderale che finisce a lato di poco.

Inter-Torino 1-1
Bella prova della squadra di Mihajlovic, che rischia qualcosa (Icardi non puntuale in un paio di circostanze, eccellente Sirigu sul colpo di testa di Skriniar) ma è anche molto propositiva. Baselli fa passare brutti momenti ad Handanovic in due occasioni. Nella ripresa Vecino non sorprende Sirigu, poi (60') spunto di Iago Falque che si accentra e 'buca' Handanovic dal limite. Occasionissima del raddoppio per la testa di Obi, messo a un metro dalla porta da una splendida punizione di Lijaic, colpisce incredibilmente a lato. Spalletti fa entrare Eder che (79') finalizza in rete l'assist di Icardi. Inter in forcing nel finale, la sventola da fuori di Vecino si stampa sulla traversa.

Cagliari-H.Verona 2-1
I sardi rischiano ma chiudono felicemente risollevandosi dalle secche (ora sono a 12 punti), la squadra di Pecchia resta inchiodata al penultimo posto. E' proprio il Verona ad aprire lo score al 6' con Zuculini che riceve il cross di Cerci su azione d'angolo. Subito occasione per il pari rossoblù, rigore per fallo di Caracciolo su Sau (11'): dal dischetto va Cigarini, Nicolas respinge. Il gol arriva al 28', quando Ceppitelli tocca in qualche modo il cross di Cigarini. Secondo tempo molto teso, Lopez viene allontanato per intemperanze. Il Cagliari riesce comunque a far felice il mister all'85': Faragò sfrutta un erroraccio di Souprayen e batte Nicolas.

Atalanta-Spal 1-1
Non basta un tempo all’Atalanta nella sfida delle ore 18: la Spal resta ‘nel match’ e cattura un 1-1 pesante (ma alla fine potevano essere tre) in chiave salvezza. La squadra di Gasperini manca il riscatto dopo il ko di Udine, quella di Semplici dà seguito alla vittoria sul Genoa.
Sono i padroni di casa a prendere subito in mano la gara, anche se la loro pressione non è asfissiante. Al 14’ gol annullato a Petagna per un netto fuorigioco. Nove minuti dopo (23’), i nerazzurri passano: flipper in area su azione d’angolo, Toloi mette in mezzo per Cristante che fa centro sul primo palo. Ci prova poi De Roon dal limite: Gomis c’è. Estensi mai pericolosi, l’unica chance al 43’ su punizione di Viviani: la prima esecuzione, splendida, finisce dritta sotto l’incrocio dei pali, ma Chiffi aveva già fermato tutto per una serie di irregolarità in barriera. Una beffa. Il secondo tentativo del centrocampista, quello valido, si spegne invece mezzo metro sopra la traversa.
Molte più emozioni nella ripresa. Pronti, via e Petagna, imbeccato alla perfezione da Gomez, tutto solo si divora il raddoppio di testa (49’). Al 59’ prima palla-gol per gli ospiti: cross Paloschi, stoccata al volo di Mattiello e grande risposta di Berisha. A ruota chance per il Papu (62’): conclusione a giro da centro area, sfera a lato di pochissimo. Le emozioni si susseguono e al 64’ la Spal torna a galla: Semplici azzecca il cambio inserendo Rizzo al posto di Mora e pochi secondi dopo il centrocampista lo ripaga con gli interessi firmando il pari con un destro incrociato settebellezze. Al 69’ si complicano le cose per l’Atalanta, con Freuler espulso da Chiffi dopo aver consultato il Var (brutta entrata a martello su Viviani). Ultimi venti minuti di vera sofferenza per i padroni di casa, che in inferiorità numerica vedono le streghe in tre occasioni. All’82’ finisce di poco alto il sinistro di Viviani, al 90’ uno strepitoso Berisha evita il ko ai suoi volando sul tiro a botta sicura dello stesso Viviani. Ma c’è ancora un brivido, con il missile di Antenucci sporcato da Toloi che si stampa sul legno.
 
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