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MONDO

L'assalto alla San Bernardino County

Strage California, Obama: "Possibile atto terroristico ma ancora non sappiamo"

Certi gli esecutori materiali della carneficina alla festa di Natale nel centro disabili: Syed Razmin Farook- musulmano di 28 anni nato negli Usa e Tashfeen Malik- 27enne di origini arabe. Incerta la natura della strage: potrebbe essere di matrice terroristica o più semplicemente una lite sul posto di lavoro. Lo conferma Obama chiedendo che "l'accesso alle armi non sia così facile". L'Fbi alla Cnn:"Farook potrebbe essere radicalizzato" e al New York Times: "trattiamo ll caso come un atto terroristico". I due attentatori sono stati uccisi dalla polizia e lasciano una bimba di 6 mesi. Nella loro casa trovato un vero e proprio arsenale con 12 ordigni rudimentali e oltre 5 mila proiettili

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Usa "Non sappiamo ancora il perché di questo evento terribile" ha detto Barack Obama parlando della strage in California  in diretta tv dallo Studio Ovale della Casa Bianca dove ha riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale. "La sparatoria di San Bernardino - ha detto il presidente americano - potrebbe essere legata al terrorismo ma è anche possibile che sia legata a una lite sul posto di lavoro.

L'assaltatore Syed Razmin Farook- 28enne cittadino americano, era, infatti, un dipendente della contea presso l’ispettorato della Sanità e la strage è stata compiuta proprio nei locali dove la County Health Department aveva organizzato un pranzo natalizio.

Inoltre  la polizia riferisce che testimoni avrebbero raccontato di un alterco tra Syed e alcuni partecipanti. Si sarebbe quindi allontanato, tornando poco dopo insieme alla moglie, calato in una tuta militare nera e armato. Hanno sparato per 30 secondi, fermandosi solo per ricaricare.

Proprio per questo Obama ha voluto specificare che "ancora dobbiamo capire la natura del rapporto di lavoro tra l'individuo che ha perpetrato l'attacco e gli altri, dobbiamo avere maggiori dettagli. Raccoglieremo i fatti prima di tirare le conclusioni sulle motivazioni". Il presidente americano ha inoltre voluto rassicurare i cittadini sul fatto che con le indagini ''andremo a fondo alla vicenda'' e comunque ''resteremo vigili''. 

Intanto fonti dell'Fbi sostengono che è probabile che Syed Rizwan Farook, il killer della strage di San Bernardino, fosse radicalizzato, perché, spiegano, l'uomo era in contatto telefonico e via social media con più di un soggetto legato al terrorismo internazionale.

Secondo il New York Times, intanto, l'Fbi sta trattando la sparatoria di San Bernardino come un caso di terrorismo.


Gli esecutori della strage
Syed Razmin Farook- 28enne cittadino americano di origine araba, musulmano e Tashfeen Malik- la moglie di 27 anni conosciuta online e incontrata e sposata in Arabia Saudita sono gli esecutori materiali della strage di San Bernardino, in California. Qui, ieri mattina Farook e Tashfeen hanno ucciso 14 persone e ne hanno ferite 17 in quello che, di ora in ora, assume sempre di più l’aspetto di un attacco terroristico (pur non essendo al momento certa la matrice jihadista).  Certa è la premeditazione dell'attaco nel centro disabili. Nel Suv di Farook la polizia ha trovato armi d'assalto, gli investigatori non hanno dubbi sulla pianificazione dell'attacco. I due attentatotori, morti nel conflitto a fuoco con la Polizia, avevano una bambina di sei mesi.

Le armi degli attentatori
Tutte e quattro le armi da fuoco usate dai killer sono state acquistate legalmente quattro anni fa. A renderlo noto è il "Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives" (ATF) che gestisce i registri sulle vendite di pistole e fucili negli Usa. Al momento, però, non è chiaro quando siano finite nelle mani dei responsabili della strage, e gli investigatori stanno ancora tentando di individuare l'ultimo acquirente legale. I fucili usati nel massacro hanno una potenza tale da poter penetrare i giubbotti antiproiettili delle forze dell'ordine.

Su luogo della strage, la Polizia ha trovato un 'tubo-bomba' fortunatamente inesploso per un malfunzionamento di un telecomando.

In tutto i due killer hanno esploso nella sala della strage 75 colpi, ma avevano con sé oltre 1.600 proiettili. Contro di loro gli agenti hanno esploso 380 colpi, crivellando di colpi l'auto su cui erano in fuga.

In casa dei due stragisti sono stati trovati altri 12 ordigni rudimentali, insieme a un vero e proprio arsenale tra cui oltre 5.000 proiettili.

Il "sopralluogo", la strage e poi la fuga
Farook sarebbe arrivato alla festa per restarci il tempo necessario a controllare che il bersaglio fosse sufficientemente privo di protezioni. Un sopralluogo, insomma. Poi sarebbe tornato con la moglie (e forse una terza persona, che però non avrebbe sparato) vestito come un incursore e con più armi d’assalto. Quindi la fuga a bordo di un “Suv” nero che cinque ore dopo la carneficina è stato individuato dalla polizia in un quartiere residenziale a due miglia dal centro. Alla fine il conflitto a fuoco, la morte di Farook e di Tashfeen in fuga sul fuoristrada, e il ferimento di un agente.

Obama "Dobbiamo fare di più per prevenire sparatorie"
Ancora una volta il presidente Barak Obama torna a chiedere un provvedimento che limiti la diffusione delle armi da fuoco negli Stati Uniti. "Dobbiamo fare di più per prevenire le sparatorie e tutti dobbiamo fare qualcosa per rendere più difficile l'accesso alle armi da fuoco", ha ribadito. Per fare questo, ha spiegato sempre nel discorso in diretta tv dallo Studio Ovale della Casa Bianca, "il legislatore deve assumere delle misure per fare in modo che l'accesso alle armi non sia così facile. Dovremmo fare in modo che vengano assunte misure di buon senso. Dobbiamo affrontare questo problema".

Un 2015 da Far West
Nella grafica del Washington Post, le sparatorie che hanno macchiato gli Usa nel solo 2015: 355 in 336 giorni.

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