SALUTE

Cancro e depressione, stessa battaglia

La diagnosi di un tumore provoca ovviamente uno stato di prostrazione, che in un terzo dei malati si trasforma in depressione vera e propria. Nasce in Italia la prima scuola europea per formare personale medico ed infermieristico in grado di gestire anche l'aspetto psicologico del tumore.

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Carmine Pinto, presidente dell'Aiom, ricorda quello che tutti sanno ma tendono a trascurare: un disturbo dell'umore, una depressione vera e propria che si installi durante una terapia oncologica, tende a ridurne l'effetto perchè c'è minor adesione e perché la qualità della vita del malato peggiora.
Per questo l'Associazione Italiana di Oncologia Medica ha costituito la prima scuola di umanizzazione in oncologia d'Europa, la AIOM-HuCare, che coinvolgerà 43 Centri italiani con l'obiettivo di ridurre ansia e depressione ai malati in terapia contro il cancro.

“Vogliamo cambiare il modo di lavorare nei reparti e formare i medici e gli infermieri perché acquisiscano le competenze e le capacità per una efficace comunicazione con i pazienti e i familiari – dice il prof. Rodolfo Passalacqua, responsabile scientifico di HuCare e direttore dell’Oncologia di Cremona -. L’obiettivo è applicare interventi psico-sociali uniformi ed efficaci a tutti i malati nelle Oncologie del nostro Paese, a partire dal modo in cui i pazienti vengono accolti, allo screening per diagnosticare il livello di sofferenza psichica da indicare nella cartella clinica, alla presenza di uno psicologo in corsia a cui vengono indirizzati i malati colpiti da disagio psichico grave”.

La Scuola utilizzerà la HuCare Quality Improvement Strategy (HQIS), che prevede sei interventi: la formazione di tutto lo staff clinico per migliorare le capacità comunicative e relazionali; lo screening dei pazienti per misurare l’ansia e la depressione; lo screening dei bisogni sociali; l’assegnazione di un infermiere di riferimento a ogni paziente; l’utilizzo di una lista di domande per tutti i malati per favorire la comunicazione con il medico; un percorso strutturato per fornire a malati e care-giver informazioni in modo corretto.

“L’AIOM – spiega il Presidente nazionale, prof. Carmine Pinto – è la prima società scientifica in Europa a creare una scuola di umanizzazione. In Italia, negli ultimi quarant’anni il numero di nuovi casi di tumore è aumentato, passando da 149mila nel 1970, a 234mila nel 2000, a 360mila nel 2011, fino a 363mila nel 2015. Molto spesso queste persone presentano disturbi d’ansia e depressivi che interferiscono in maniera significativa con l’adesione alle cure e con la qualità della vita. Ma solo un terzo dei pazienti con quadri di disagio psichico grave viene riconosciuto, è quindi frequente la sottovalutazione dei casi di sofferenza psicologica che dovrebbero invece essere degni di attenzione clinica. In realtà ansia e depressione vanno rilevate subito, come avviene per i parametri vitali, al pari di temperatura corporea, frequenza cardiaca e respiratoria, pressione arteriosa e dolore”.

Un’assistenza oncologica ottimale deve integrare le cure psicosociali con i trattamenti abituali, individuando precocemente e intervenendo sulle conseguenze psicologiche e sui bisogni sociali.
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