SALUTE

Cancro, 68% guarisce, ma poca prevenzione

il rapporto annuale dell’AIOM, la società italiana di oncologia medica: il 40% dei tumori evitabili con la prevenzione, ma si investe poco. 3 milioni di italiani convivono con una diagnosi d tumore, altri 2 milioni sono guariti. Attenzione agli esami inutili.

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La buona notizia è che in media aumentano le guarigioni per chi si ammala di un tumore, siamo arrivati al 68%, il che vuol dire che ci sono alcune forme, come il cancro alla prostata, che ormai rispondono alle terapie in più del 90% dei casi. 87% di guarigioni per il tumore alla mammella. Sono queste le due neoplasie più frequenti, per uomini e donne.

La cattiva notizia è che il 40% dei tumori potrebbe essere evitato con la prevenzione, dagli stili di vita alla diagnosi precoce, ma occorrerebbero fondi che non vengono stanziati, campagne d’informazione che non vengono fatte, l’eliminazione di liste d’attesa che invece permangono: e si arriva a sviluppare malattie che ci potremmo evitare.

L’AIOM ha rilanciato anche la sua battaglia per l’istituzione di un Fondo Nazionale per l’Oncologia, da cui attingere per garantire i farmaci a tutti quelli che ne hanno bisogno: troppe ASL in difficoltà col bilancio rimandano l’acquisto soprattutto dei nuovi ritrovati, i farmaci biologici, molto efficaci ma parecchio costosi.

Per finanziare questo Fondo, l’AIOM suggerisce di aumentare di 20 centesimi il costo delle sigarette, anche per incidere sulla loro vendita: 41 mila le nuove diagnosi di tumore al polmone lo scorso anno, su un totale di 363mila nuovi casi di cancro registrati.

Un altro modo per risparmiare soldi e garantire le cure necessarie a tutti sta nell’eliminazione degli esami inutili, soprattutto quelli dei marcatori tumorali: se ne sono fatti 13 milioni di questi esami, nel 2012, la maggior parte in persone non colpite dalla malattia. Col rischio molto alto di avere dei falsi positivi, e quindi di dover ricorrere ad ltri esami ancora più specialistici e costosi per escludere il falso allarme.
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