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MONDO

Rivoluzione nelle politiche di controllo delle droghe

Cannabis libera, aprono i primi coffee shop negli Usa

Il primo gennaio via alla commercializzazione della marijuana per "fini ricreativi" in Colorado e nello Stato di Washington. Secondo le stime è un mercato da oltre due miliardi di dollari. Attesi anche moltissimi turisti

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Denver (Colorado) Secondo alcuni commentatori, negli Usa è la più grande rivoluzione nelle politiche di controllo delle droghe dalla fine del Proibizionismo negli anni Trenta. Il 1° gennaio in Colorado e nello Stato di Washington apriranno i primi coffee shop degli Stati Uniti. Vi si potrà comprare marijuana per “fini ricreativi”, come stabilito da due referendum che si sono tenuti a novembre.
 
Un nuovo business
Il consumo di cannabis per fini medici è già legale in 19 Stati del Paese, ma il Colorado e lo Stato di Washington si sono spinti più in là. Le autorità locali supervisioneranno la coltivazione, la distribuzione e il marketing dell’erba. Ovviamente si preparano ad incassare le prime imposte da questa nuova attività commerciale.

Mercato da oltre due miliardi di dollari 
Il mercato potenziale è enorme: secondo una ricerca della società ArcView, le vendite di cannabis legale aumenteranno del 64% tra il 2013 e il 2014, da 1,4 miliardi a 2,34 miliardi di dollari. In Colorado sono state concesse licenze a 348 negozi, che potranno vendere fino a 28 grammi di cannabis ai maggiori di 21 anni. Nello Stato di Washington sono state depositate 3746 richieste di licenza.

Risvolti turistici 
Il business è anche turistico. Alcune aziende offrono già delle gite di gruppo organizzate. "La novità attrae persone da tutte le parti", spiega Adam Raleigh, titolare della Telluride Bud Company. "Aspettiamo persone da Texas, Arizona e Utah. Negli ultimi mesi ho ricevuto ogni giorno da quattro a sei mail, e tra cinque e dieci telefonate da persone che mi chiedono i dettagli della legge e come combinare al meglio una vacanza di sci e cannabis".

 
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