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SPETTACOLO

Cinema

Cannes, 'Mia madre' di Moretti vince il premio ecumenico

Il riconoscimento al film italiano da una giuria di critici protestanti e cattolici

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'Mia madre' di Nanni Moretti vince il premio ecumenico al Festival di Cannes. "Per la maestria e l'elegante indagine, impregnata di umorismo, sui temi dolorosi a cui la vita ci mette di fronte": questa la motivazione della giuria composta da Barbara Lorey de Lacharriere (presidente), Chiara Fortuna, Pasteur Andrew Johnston, Marie- Nicole Courboules, Jolyon Mitchell e Johathan Guibault. Il premio è assegnato da associazioni di critici protestanti e cattolici.

Due menzioni speciali vanno a 'La loi du marché' di Stephane Brizé e a 'Taklub' di Brillante Mendoza.

L'ungherese 'Son of Saul' di Laszlo Nemes, un duro esordio alla regia che racconta una storia all'interno del campo di concentramento di Auschwitz, ha vinto Invece il premio della critica internazionale Fipresci come miglior film all'interno del concorso ufficiale. Tema principale del film è il lavoro di un comando speciale di prigionieri che erano forzati ad aiutare i nazisti ad eliminare i corpi degli ebrei uccisi nei forni crematori. 

Insigniti del Fipresci anche l'indiano 'Masaan' di Neeraj Ghaywan come miglior film nella sezione 'Un certain regard' e l'argentino 'Paulina (La Patota)' di Santiago Mitre nella Settimana della Critica.

Il premio al miglior film della sezione 'Un Certain Regard' è andato a 'Rams' dell' islandese Grimur Hakonarson. Il Premio della Giuria va a 'The High Sun' del croato Dalibor Matanic, mentre quello della miglior Regia a 'Journey to the Shore' del giapponese Kiyoshi Kurosawa.

Nella sezione 'Settimana della Critica', miglior film è l'argentino 'Paulina (La Patota)', di Santiago Mitre, film rivelazione il colombiano 'La tierra y la sombra', diretto da César Augusto Acevedo.

La sezione 'Quinzaine des Réalisateurs' del Festival non è competitiva, tuttavia vengono attribuiti dei riconoscimenti destinati ai film presentati. La giuria del premio Art Cinema Award, assegnato dalla Cicae (l'organizzazione internazionale delle sale dedicate al cinema di qualità fondata nel 1955), ha scelto il colombiano 'El abrazo de la serpiente' di Ciro Guerra.

La pellicola cilena 'Allende, mio nonno Allende' ha vinto il premio "L'oeil d'or", il riconoscimento per i documentari istituito quest'anno per la prima volta al Festival ed assegnato dalla Société Civile des Auteurs Multimédia (Scam). Il film è l'opera prima di Marcia Tambutti Allende, nipote del presidente del Cile Salvador Allende, ucciso nel colpo di Stato del 1973. Il lungometraggio, presentato nella Sezione Quinzaine des Réalisateurs, mostra il lato più intimo del presidente cileno, raccontato dal punto di vista di una nipote che desidera sapere di più di suo nonno del quale conosce soprattutto il suo operato politico. 
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