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MONDO

Tensione Usa-Russia

Caos Venezuela: 5 morti,ordine di arresto per Lopez. Guaidó: tutti verso le basi militari

Gli oppositori sfileranno per convincere i soldati a rispettare la Costituzione. Almeno cinque morti negli scontri degli ultimi giorni. Trump sente Putin e assicura che il presidente russo "non vuole essere coinvolto ma spera di veder accadere qualcosa di positivo". 

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Juan Guaidó, leader dell'opposizione autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela, ha annunciato mobilitazione fino a domenica, ed ha assicurato che "ci sarà bisogno di altri sforzi e di costanza", ma che "siamo vicini a raggiungere la nostra libertà".

Oggi, ha proseguito, si "terrà una mobilitazione nazionale in pace nella zona delle principali unità militari affinché si uniscano alla Costituzione", mentre per domenica è prevista "una veglia e preghiere per i martiri e la libertà".   

"Convoco - ha detto infine Guaidò - tutti i settori del Paese a realizzare pronunciamenti esigendo la fine dell'usurpazione, l'attuazione costituzionale delle Forze armate, la sua partecipazione all'Operazione Libertà", e a "organizzare e realizzare un giorno di sciopero o protesta settoriale durante la prossima settimana".

Il leader oppositore venezuelano Leopoldo López ha affermato ieri sera che non ha paura "né del carcere", "né di Nicolás Maduro", ma che tuttavia continuerà a restare come 'ospite' nell'ambasciata della Spagna a Caracas.   

In dichiarazioni dalla rappresentanza diplomatica, ha sottolineato di non voler tornare in carcere: "È un inferno, ma non ne ho paura; non ho paura di Maduro, non ho paura della dittatura".   

Dopo aver chiarito di non essere tornato a casa sua perché lo avrebbero portato "di nuovo nel carcere militare di Ramo Verde", López ha sostenuto che "l'insurrezione" guidata da lui e da Juan Guaidò, l'autoproclamato presidente ad interim, ha causato "una frattura del regime". "Si è aperta una crepa - ha detto - ed è un colpo alla Forza armata".   

Il generale di brigata della Guardia nazionale bolivariana (Gnb), Emilio Ramón Estrada Paredes, è il nuovo capo della Polizia nazionale bolivariana (Pnb). Secondo quanto riporta il quotidiano Ultimas noticias, Paredes sotituisce il generale Carlos Pérez.

Almeno cinque manifestanti sono stati uccisi, tre dei quali minori, e 239 sono rimasti feriti nel corso delle proteste tenutesi in Venezuela a partire dal 20 aprile, secondo le cifre fornite da una portavoce dell'Ufficio Onu per i diritti umani e riportate da media venezuelani.  L'ultima vittima è un adolescente di 15 anni, morto ieri nello stato di Mérida.

L'ong venezuelana Foro Penal ha riferito che 240 persone sono state arrestate in Venezuela nell'ambito delle proteste contro il governo di Nicolas Maduro realizzate il 30 aprile e 1 maggio. Il presidente dell'ong, Alfredo Romero, ha riferito su Twitter che il numero maggiore di arresti è stato registrato nello stato venezuelano di Zulia (92 persone) e nello stato di Lara (48 persone). Seguono l'area di Caracas (14 arresti), lo stato di Aragua (13 arresti) e quello di Tachira (11 arresti).

Putin a Trump: no all'uso della forza
Nel corso di una telefonata con Donald Trump, Vladimir Putin ha dichiarato che "un'ingerenza dall'esterno negli affari interni" del Venezuela e "tentativi di cambiare il potere con la forza a Caracas minano le prospettive di una ricomposizione politica della crisi". Lo riferisce il Cremlino in un comunicato pubblicato sul suo sito internet.

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