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ITALIA

Cabina incendiata

Caos treni, indagine per attentato ai trasporti, si segue pista anarchica. Salvini attacca Toninelli

L'incendio di una cabina elettrica ieri a Rovezzano, vicino Firenze ha provocato ritardi fino a 4 ore e la cancellazione di molti viaggi. Salvini ha attaccato Toninelli: "Troppe le infrastrutture bloccate dal ministero dei Trasporti, troppi no: fa il ministro ai blocchi stradali". Ma Toninelli replica: "Se io sono il ministro dei blocchi stradali, Salvini è un ministro che non blocca le ong"

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​Treni in tilt e polemica nel governo per tre roghi appiccati a una cabina elettrica a Rovezzano, vicino Firenze, che ieri hanno paralizzato il traffico dell'alta velocità da Roma a Milano.

Si indaga sulla pista anarchica per attentato alla sicurezza dei trasporti. Pesanti effetti sul traffico, ritardi fino a 4 ore e 42 treni ad alta velocità cancellati

"Troppe infrastrutture bloccate dal ministero dei Trasporti, troppi no", dice Salvini puntando l'indice sul ministro M5s Toninelli anche per la Tav e il licenziamento di Coppola, unico componente della commissione favorevole all'opera: "Se fa il ministro ai blocchi stradali, noi siamo al governo per sbloccare le strade".

"Io sono il ministro dei blocchi stradali? Come dire che Salvini è un ministro che non blocca le ong", la replica di Toninelli.

Italia divisa in due
Sono poche ancora le certezze sui motivi che hanno causato blocchi e ritardi dei treni, fino a 4 ore, con 42 convogli dell'Alta Velocità soppressi, dividendo l'Italia nella giornata di lunedì 22 luglio.

L'unica è che a danneggiare i cavi della circolazione, tra le stazioni fiorentine di Rovezzano e Campo di Marte, mandando nel caos il trasporto ferroviario sull'asse Milano-Napoli, sia per la linea direttissima che convenzionale, sono stati incendi dolosi, un atto di sabotaggio, secondo gli investigatori. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per attentato alla sicurezza dei trasporti.

L'allarme è scattato ieri poco prima dell'alba: una cabina elettrica dell'Alta Velocità e due tombini laterali ai binari, contenenti canalette per la trasmissione dei dati, erano stati incendiati.

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme, e gli uomini della polizia ferroviaria. Immediatamente sono stati disposti accertamenti, affidati anche alla Digos fiorentina e alla polizia scientifica.

La circolazione dei treni tra le due stazioni fiorentine è stata sospesa per permettere agli investigatori di lavorare, ed è ripresa, con marcia a vista, solo dopo le 8. 

Inevitabili le ripercussioni per i viaggiatori: ritardi fino a quattro ore e 42 treni dell'Alta Velocità di entrambe le imprese ferroviarie (Trenitalia e Ntv-Italo) cancellati, con stazioni piene di pendolari e turisti rimasti a piedi.

Anche il traffico regionale, in particolare in Toscana e nei principali nodi metropolitani, ha registrato ritardi e la cancellazione di 39 convogli.

Trenitalia ha potenziato con oltre 350 addetti il servizio di assistenza alle persone. Circa 20mila viaggiatori di Frecce e InterCity sono stati assistiti con bevande e snack.

Dalle 15, il 100% della circolazione ferroviaria fra Roma e Firenze è stato di nuovo garantito, hanno spiegato le Ferrovie dello Stato in una nota, sottolineando che oltre 50 tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno lavorato per ripristinare i cavi bruciati, utilizzati per il trasferimento dati.

"Per i passeggeri, dei treni AV e media-lunga percorrenza di Trenitalia che hanno rinunciato al viaggio - è spiegato in una nota - è previsto il rimborso integrale del biglietto. L'indennizzo al 100% è stato garantito, come attenzione commerciale, anche ai viaggiatori delle Frecce che hanno registrato ritardi pari o superiori a tre ore", si legge nella nota.

Inoltre, ai viaggiatori dei treni media-lunga percorrenza è stata offerta la possibilità di cambiare la data del viaggio gratuitamente. Rfi ha annunciato che sporgerà denuncia contro ignoti.

Sul fronte delle indagini, condotte dalla Digos e dagli uomini della polizia ferroviaria, la pista privilegiata è appunto quella anarchica.

Del resto, la zona della stazione di Rovezzano a Firenze, già in passato è stata teatro di un tentativo fallito di una 'azione dimostrativa' per bloccare il traffico ferroviario.

Era il 21 dicembre 2014 quando i tecnici delle ferrovie, che erano riusciti a spegnere l'incendio di un pozzetto elettrico nei pressi della galleria di San Donato, trovarono dalla parte opposta del tunnel, vicino a Rovezzano, una bottiglia inesplosa con liquido infiammabile, fiammiferi e diavolina attaccati.

Il 2 dicembre dello stesso anno, una tanica di benzina venne trovata su una gru nella vicina stazione di Campo di Marte.

Anche questa volta è stato utilizzato del liquido infiammabile, senza inneschi.Sempre nel quartiere di Rovezzano avvenne il lancio di alcune molotov contro una caserma dei carabinieri, episodio per il quale sono a processo alcuni anarchici nell'ambito dell'inchiesta che ha portato alla sbarra, a Firenze, complessivamente 28 persone imputati per vari fatti, tra cui, il più grave, il tentato omicidio dell'artificiere della polizia Mario Vece, rimasto ferito gravemente a causa dello scoppio di un ordigno artigianale posizionato la notte del Capodanno 2017 alla libreria il Bargello, considerata vicina a CasaPound.

E lunedì, intorno alle 19, i giudici della corte d'assise hanno emesso la sentenza di condanna per tre dei quattro anarchici accusati. Gli investigatori non escludono che gli incendi possano essere collegati proprio al processo agli anarchici
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