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ITALIA

Sparatoria a Cagnano Varano

Carabiniere ucciso, Procura: l'assassino ha finito tutte le munizioni

Il procuratore di Foggia, Vaccaro: "Un gesto terribile che ferisce l'Arma, tutte le forze dell'ordine e il Paese intero". Il tweet dell'Arma: "In migliaia per le strade, ma ne manca uno". Operazione riuscita per il carabiniere rimasto ferito, tolta ogiva proiettile

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L'omicidio del maresciallo Vincenzo Di Gennaro e il ferimento del suo collega Pasquale Casertano sono "totalmente privi di motivazioni". L'assassino, il pregiudicato Giuseppe Papantuono, "nei giorni scorsi aveva subito due controlli: nel primo fu trovato in possesso di alcune dosi di cocaina; alcuni giorni dopo fu fermato per possesso di un coltello. Fu condotto in caserma per il sequestro e rilasciato. In maniera generica aveva detto: 'Ve la farò pagare'".

Così il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, in conferenza stampa. "Siamo tutti affranti da questo episodio terribile. Un gesto terribile che ferisce l'Arma, tutte le forze dell'ordine e il Paese intero", ha aggiunto.

Per ora non contestata la premeditazione
 "L'imputazione è omicidio con l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di un pubblico ufficiale. Non c'è la premeditazione",  ha detto Ludovico Vaccaro, capo della procura di Foggia. "Di Gennaro non aveva partecipato alla perquisizione di qualche giorno fa a casa dell'uomo fermato. Papantuono era stato trovato in possesso di qualche grammo di droga e poi in un'altra occasione con un coltello. Resta da capire come si sia procurato la pistola con cui ha ucciso il maresciallo". Poi ha spiegato: "Non è stata contestata la premeditazione, è giusto procedere per gradi, ci sono aspetti in via di precisazione. Ci sono indubbiamente degli elementi. La scelta è stata quella di aspettare anche la sua versione, se vorrà darla, prima di procedere a contestazioni di una aggravante così importante come la premeditazione". Papantuono,  ha riferito il procuratore, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm Ileana Ramundo che ne ha disposto il fermo.

Operazione riuscita per l'altro militare
E' terminato alle 18.30 l'intervento chirurgico del carabiniere Pasquale Casertano, rimasto ferito durante la sparatoria. L'intervento, eseguito dalla dottoressa Francesca Bazzocchi- primario del reparto di Chirurgia Addominale dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo- ha consentito l'estrazione del proiettile. Le motivazioni che hanno portato all'intervento immediato sono riconducibili a un peggioramento del quadro radiologico. Le condizioni sono stazionarie e tra qualche giorno sarà possibile sciogliere la prognosi. Il militare è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva, dove resterà per le prossime 48 ore in osservazione.

La dinamica dell'attacco
Giuseppe Papantuono "era in strada e ha chiamato i carabinieri. Non appena il militare ha abbassato il finestrino, l'uomo ha sparato. Si è fermato solo quando il caricatore era vuoto. Voleva impossessarsi anche delle pistole dei carabinieri. Poi si è aggrappato allo sportello dell'auto dei militari ed è rimasto aggrappato fino a quando l'auto non ha svoltato a sinistra. A quel punto è caduto", ha spiegato il procuratore di Foggia. 

La compagna della vittima: costruita la casa per le nozze 
"Avevamo costruito una casa e stavamo progettando il matrimonio. Però già convivevano e ci volevamo molto bene". E' commossa Stefania Gualano, la compagna del maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro. "Era un bravissimo ragazzo - aggiunge - era veramente in gamba. Sorrideva sempre, anche quando aveva difficoltà". "Bisogna andare sempre avanti, diceva. C'erano i momenti in cui era giù di morale però lui andava avanti perché diceva che la vita continua. Bisogna lottare e andare avanti".

Il tweet dell'Arma: migliaia di carabinieri anche oggi sono nelle strade. Ne manca uno


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