SALUTE

Il parere dell'esperto

Carbone vegetale, ecco quando si usa

12 panificatori pugliesi sono stati denunciati per aver utilizzato il carbone vegetale per confezionare pane e focacce pubblicizzate come più digeribili rispetto al pane tradizionale. Il Ministero della Salute, in una nota, ha spiegato quando si possa utilizzare il carbone attivo senza incorrere in rischi per la salute

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Il carbone vegetale/attivo è una sostanza polivalente che nei prodotti alimentari può essere impiegata, fra l'altro, quale colorante (E153) o quale sostanza con una specifica
indicazione sugli effetti benefici sulla salute dei consumatori. 

Il carbone attivo contribuisce la riduzione dell'eccessiva flatulenza post-prandiale. Questa indicazione può essere impiegata solo per un alimento che contiene 1 g di carbone attivo per porzione quantificata. L'indicazione va accompagnata dall'informazione al consumatore che l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione di 1g almeno 30 minuti prima del pasto e di 1g subito dopo il pasto.

1) E’ ammissibile la produzione di un 'prodotto della panetteria fine' denominato come tale, che aggiunga agli ingredienti base (acqua, lievito e farina), tra gli altri, anche il carbone vegetale come additivo colorante e nelle quantità ammesse dalla regolamentazione europea in materia (Reg. CE 1333/08 All. II Parte E); 

2) non è ammissibile denominare come "pane" il prodotto di cui al punto 1, nè fare riferimento al "pane" nella etichettatura, presentazione e pubblicità dello stesso, tanto nel caso in cui trattasi di prodotto preconfezionato quanto nel caso di prodotti sfusi (Articolo 18, Legge 580/67). 

3) non è ammissibile aggiungere nella etichettatura, presentazione o pubblicità del prodotto di cui al punto 1 alcuna informazione che faccia riferimento agli effetti benefici del carbone vegetale per l'organismo umano, stante il chiaro impiego dello stesso esclusivamente quale additivo colorante.

Bisogna poi ricordare che non c’è accordo nella comunità internazionale sulla salubrità del carbone vegetale, qualcuno sospetta possa favorire l’insorgere di tumori. Quello che è certo è che il carbone attivo “lega” ed elimina tutte le sostanze che incontra nel tratto gastrointestinale: rendendo quindi inefficaci anche eventuali farmaci salvavita che si siano assunti in concomitanza.
Marco Solano, nutrizionista dell’istituto Superiore di Sanità ne ha parlato a Rainews 
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