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ITALIA

Carceri: bloccato detenuto tunisino con coltello, stava per incontrare vescovo di Spoleto

Straniero in carcere per reati comuni, non radicalizzato

Il carcere di Spoleto
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Un detenuto del carcere di Spoleto di origini tunisine è stato fermato il 12 gennaio scorso dalla polizia penitenziaria con in tasca un coltello mentre si accingeva a entrare nella cappella dove il vescovo monsignor Renato Boccardo si accingeva a celebrare una messa in occasione del patrono San Ponziano alla presenza di diversi reclusi. La notizia, trapelata oggi, è stata confermata dalla diocesi e da fonti del Dap.

Secondo quanto risulta all'Ansa, lo straniero è in carcere per reati comuni e non risulta noto come radicalizzato. Al momento non risultano fascicoli aperti sull'episodio da parte della procura di Spoleto. 

Il coltello - spiega una nota - era costituito dal manico di un rasoio e da una lametta appositamente incastonata nella sua testa.

Monsignor Boccardo - sempre secondo quanto si è appreso dalla diocesi - è stato informato al termine della messa dal direttore del carcere. Su quanto successo sono in corso accertamenti da parte della polizia penitenziaria. Il vescovo ha quindi ringraziato gli agenti "per l'efficienza dimostrata".
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