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POLITICA

Partiti

Carlo Calenda lancia Azione contro populisti e sovranisti

Carlo Calenda presenta il nuovo partito alla Stampa estera e specifica subito che non si  tratta di un ''partito personale. È un partito, con uno Statuto e a giugno ci sarà il primo congresso. Del movimento avrà gli obiettivi''. Un partito che si colloca nel campo del centrosinistra. ''Siamo di  centrosinistra e siamo riformisti'', specifica

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Il movimento anti-populista dell'europarlamentare ed ex ministro uscito dal Pd dopo l'accordo di governo con il M5s. 'Azione - Per una democrazia liberal-progressista' è il titolo del manifesto. 'Ora basta!L'Italia è un grande Paese', si legge nel testo, 'nessuna maledizione ci condanna a dover scegliere tra i disastri dei populisti e quelli dei sovranisti'. Il nome Azione richiama 'le nostre radici culturali e politiche, quelle del liberalismo sociale e del popolarismo di Sturzo. Azione diventerà il pilastro di un grande Fronte Repubblicano e Democratico capace di ricacciare populisti e sovranisti ai margini del sistema politico. Per questo consentiremo la doppia tessera'.

"Non è un'operazione personale, ma una grande operazione di mobilitazione dell'Italia che studia lavora e produce e non ne può più di scegliere tra sovranisti e populisti, ai quali i grandi partiti europei si sono sottomessi".  Afferma Carlo Calenda presentando alla sede della Stampa estera a Roma il nuovo movimento.

"Sarà un movimento negli obiettivi, ma farà congressi come i partiti, il primo a giugno 2020 - spiega Calenda -. Non serve un nuovo partitino e se sarà un partitino avrà fallito il suo obiettivo e si scioglierà senza partecipare alle elezioni".

Calenda: vogliamo rinnovare classe dirigente, sì a doppia tessera 
"Altro scopo di Azione è rinnovare la classe dirigente, perché si cambiano i nomi ma non cambiano mai le persone". Calenda, presentando il nuovo movimento Azione, precisa: "Vogliamo parlare con tutti i movimenti collocati nell'area liberal progressista, innanzitutto con +Europa. Terremo le porte aperte, infatti abbiamo consentito la doppia tessera come tutti i movimenti di opinione. Il nome è la radice culturale di un partito, non mi piacciono i partiti che lo scelgono per marketing politico". 

Renzi è pienamente alleato di M5s
"Renzi è pienamente dentro l'alleanza con M5s. Vota i provvedimenti di M5s, e il fatto che la mattina li voti e il pomeriggio dica che li ha votati per sbaglio non cambia le cose". Continua Calenda 

Regionali: con Bonaccini se senza M5S,sono il male
"In Emilia Romagna faremo quello che coerentemente abbiamo fatto in questi 5 anni, sostenere il governo riformista di quella Regione", il presidente ricandidato Pd Stefano Bonaccini. Dice Matteo Richetti. "Bonaccini lo riteniamo un buon amministratore, lo sosterremo se non si alleerà con il M5s", precisa Calenda, "noi con il M5S non facciamo alleanze perché li consideriamo assieme a Salvini il male di questo Paese".
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