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POLITICA

La nomina varata dal Cdm

Carlo Calenda è il nuovo rappresentante dell'Italia a Bruxelles. Gentiloni: "Scelta eccezionale"

Il vice ministro dello sviluppo economico sostituirà l'ambasciatore Stefano Sannino. "Scelta eccezionale ma è la persona giusta", dice il Ministro degli Esteri. Le perplessità del sindacato dei diplomatici

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Il via libera è arrivato in tarda serata, insieme all'approvazione del decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione. Il Consiglio dei Ministri ha nominato Carlo Calenda - vice ministro per lo Sviluppo economico - nuovo Rappresentante permamente dell'Italia presso l'Unione europea. 

L'endorsement di Gentiloni
Quella di Carlo Calenda e' "certamente una scelta eccezionale nel senso che ha pochi precedenti nella storia del Dopoguerra. Tuttavia non c'e' dubbio che e' stata scelta la persona giusta che ha tutte le competenze per far bene quel lavoro". Cosi' il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sulla nomina del nuovo rappresentante del governo in seno alla Ue. "Sono certo - ha aggiunto il ministro - che lo fara' con la completa collaborazione di quella che fra una settimana sara' la sua nuova casa, ossia la Farnesina". 

Le "perplessità dei diplomatici  
"La notizia della designazione del viceministro Carlo Calenda a Rappresentante permanente d'Italia presso l'Ue a Bruxelles ha suscitato notevoli perplessità tra i diplomatici italiani". E' quanto ha scritto il Sndmae, sindacato più rappresentativo della carriera diplomatica italiana, in una lettera indirizzata al Presidente del consiglio Matteo Renzi, sottolineando in particolare "l'irripetibilità di una soluzione dettata da un'esigenza di politica estera assolutamente eccezionale". Stando a quanto si legge nella nota diffusa dal sindacato, "il Sndmae ritiene che questa decisione possa rivelarsi vantaggiosa per il Paese solamente se attuata in un contesto strategico di più ampio respiro". Nella lettera inviata al premier, il sindacato ha quindi colto l'occasione per incoraggiare il Governo a rafforzare "i suoi strumenti di politica estera fra i quali spicca sempre più la diplomazia economica", auspicando in concreto che "il successore del viceministro Calenda venga nominato - con le stesse competenze - come viceministro agli Affari Esteri,  incardinando nella Farnesina le due Direzioni Generali per la Politica Commerciale Internazionale e per le Politiche di Internazionalizzazione e di Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo economico. La competenza del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale si eserciterebbe in tal modo anche sull'Ice, istituzionalizzando una proficua sinergia che già è in atto su tutta la nostra rete diplomatico-consolare, e massimizzandone le risorse". Inoltre il sindacato ha auspicato un più organico "coordinamento funzionale tra il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale e il Dipartimento politiche europee: non a caso tutti i principali Paesi europei, e in particolare Germania, Francia e Gran Bretagna, vedono i rispettivi responsabili politici per gli affari europei incardinati nei ministeri degli Esteri".
 
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