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ITALIA

Roma

CasaPound: quereliamo la Raggi, non abbiamo minacciato i rom. Continua il presidio a Casal Bruciato

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"CasaPound non ha mai minacciato nessuno. La sindaca dovrà rispondere delle sue affermazioni gravissime e diffamatorie: quereleremo la Raggi e chiunque altro si permetta di attribuirci parole e comportamenti che non ci appartengono". Lo sottolinea in una nota CasaPound Italia. "La Raggi non infanghi il nostro nome per nascondere la sua inettitudine - prosegue il movimento - Nella posizione di Cpi non c'è razzismo né intolleranza. Semplicemente, ci battiamo perché famiglie italiane col massimo punteggio in graduatoria e in attesa da anche dieci anni di una casa popolare non siano scavalcate da rom e stranieri. Ma questo facendo legittimamente politica e non certo minacciando qualcuno".

Continua il presidio a Roma
"Abbiamo vinto questa battaglia ma non abbassiamo la guardia. Qui i nomadi non devono venire, altrimenti li buttiamo fuori. Siamo pronti a fare peggio di ieri". A parlare è Nunzia, una delle abitanti che da ieri stanno animando la protesta contro l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia di nomadi a Casal Bruciato, periferia est di Roma.   

"Abbiamo saputo che quei nomadi hanno rinunciato, ora vediamo chi avrà quella casa - aggiunge - vediamo cosa ci diranno e decideremo se sciogliere il presidio. Quella casa non deve andare né a nomadi né a stranieri, ma a italiani bisognosi". Il presidio di cittadini e militanti di Casapound è proseguito tutta la notte. Stamattina circa 30 persone sono ancora presenti in strada su via Cipriano Facchinetti.
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