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POLITICA

L'intervista

Casaleggio: "Il M5S non è contro l'euro", e nicchia sui bilanci del blog

Dopo l'operazione subita il guru del Movimento torna a parlare: "L’euro è un problema non in sé, ma per come viene gestito"

Gianroberto Casaleggio
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Il M5S si riscopre europeista o, almeno, non così contrario all’euro come sembrava essere. Lo svela il guru del Movimento, Gianroberto Casaleggio, che attraverso un’intervista pubblicata da Il Fatto Quotidiano torna in scena dopo l’operazione da poco subita. E torna parlando di espulsioni, bilanci e "caratteracci", senza smentire l’idiosincrasia nei confronti dei giornalisti che, a suo dire, sono “nipotini di Goebbels”.
 
Europa ed euro
“Noi vogliamo rimanere dentro l’Europa – spiega Casaleggio -, quella economica visto che quella politica non esiste, ma pretendiamo delle garanzie e di poter far sentire la voce dell’Italia. Non diciamo che l’euro è sbagliato. L’euro è un problema non in sé, ma per come viene gestito”.
 
Renzi e Berlusconi
Non è preoccupato Casaleggio dalla possibilità che il premier, con la sua politica, porti via voti al Movimento. “Non sono i 5Stelle a dover aver paura di Renzi, ma Berlusconi, visto che l’ex sindaco di Firenze è un suo clone”.
 
Le espulsioni
“Le nostre espulsioni sono il risultato della democrazia diretta – spiega il guru del Movimento -. Esistono situazioni simili anche in altre democrazie occidentali, come negli Usa, dove esiste il ‘recall’. Noi lo abbiamo introdotto con le elezioni europee. Quando si viene eletti si fa un patto, anche con gli elettori. Se si viene meno a questo patto si va a casa e, per avviare la procedura d’espulsione, servono 500 firme di iscritti. Noi abbiamo poche regole, che non sono imposte a nessuno, chi vuole le accetta ed entra nel Movimento. Il passaggio dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diretta richiede un’adesione”.
 
“Vaffa” e bilanci poco chiari
“Abbiamo un cattivo carattere”, questa la giustificazione di Casaleggio per una serie di comportamenti adottati dal Movimento fondato da lui e da Beppe Grillo. Avere un cattivo carattere è la motivazione che popola quella che somiglia alla gogna mediatica in cui, in alcuni casi, il blog di Grillo si trasforma ed è, testualmente, la risposta data alla domanda: “Perché non essere totalmente trasparenti, non sono soldi rubati”, facendo riferimento ai bilanci del sito di Grillo e a quelli di Casaleggio. “I dati li pubblicheremo complessivi, non suddivisi sito per sito” e questo perché “l’ho detto: ho un cattivo carattere”.
E, a proposito dei bilanci del sito, una frase stupisce particolarmente, soprattutto se a pronunciarla è un esperto della rete: “Quando mai fai soldi con Google?”, si domanda Casaleggio riferendosi alla pubblicità.
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