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POLITICA

Diffamazione

Caso Calderoli: Kyenge, "Io tradita da Pd, non so se resto"

L'ex ministro del governo Letta e ora europarlamentare dem interviene così dopo la decisione della giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama di consentire il procedimento nei confronti di Calderoli per diffamazione e non per l'aggravante di istigazione al razzismo. L'ex ministro leghista la definì "orango"

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Se senza un intervento forte di Renzi sulla vicenda delle frasi di Calderoli lascio il Pd? "Dipende dai comportamenti che ci saranno nei prossimi giorni".

Così l'ex ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge, intervistata da Repubblica.  
"I parlamentari del Pd che hanno votato così dovranno risponderne alla propria coscienza.  una scelta grave, perché è un caso di razzismo", dice Kyenge che sottolinea anche di provare "amarezza" verso il Pd. "Non polemizzo, ma una domanda a quelli del mio partito che hanno votato così voglio rivolgerla: si sono interrogati sul serio sull'effetto che avrà questo voto, da domani? Con che coraggio potremo trasmettere il valore di custodi dei diritti ai giovani?".  

L'ipotesi di uno ricatto al Pd da parte di Calderoli, che avrebbe promesso di non intralciare le riforme se 'salvato'? "Questo punto - dice Kyenge - riguarda la responsabilità personale di tutti i senatori. Non tocca a me indagare".    

Però, aggiunge, "quando si entra nelle istituzioni, si fa giuramento di adempiere in trasparenza ai propri compiti. E quindi chi trova scusanti dovrebbe domandarsi: sono davvero al mio posto?". A chi mi riferisco? "A chi ha votato così. Se qualcuno ha considerato un'attenuante il fatto che Calderoli si sia scusato, forse ha sbagliato davvero posto".

La vicenda
Roberto Calderoli insultò l'allora ministro del governo Letta Cecile Kyenge, definendola un "orango". Alcune associazioni presentano un esposto in Procura, che domanda al Senato di poter procedere. Ieri, il responso della giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama: si può procedere per diffamazione, non per l'aggravante di istigazione razziale.
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