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TECH

The Intercept racconta come la Cia cercò di violare l'iPhone

Caso Nsa, paladini delle libertà civili denunciano il Governo Usa

L'Unione americana per le libertà civili ha annunciato di aver fatto causa a National security agency e Dipartimento di Giustizia americano per violazione della Costituzione. E il sito The Intercept, basandosi su documenti di Edward Snowden, rivela: la Cia da anni cercava un modo di accedere al software della Apple 

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Nella denuncia dell'American civil liberties union, presentata a nome di organizzazioni come la fondazione Wikimedia (proprietaria di Wikipedia), Amnesty International Usa e Human rights watch, si afferma che il programma di sorveglianza di massa della Nsa sul traffico internet vìola il primo emendamento della Costituzione statunitense, che tutela la libertà di parola e di associazione, così come il quarto emendamento, che protegge dalle perquisizioni e dalle confische irragionevoli. "Questo tipo di sorveglianza indiscriminata costituisce una massiccia invasione della privacy e mina le libertà di espressione e di inchiesta", ha detto in un comunicato il responsabile legale dell'Aclu, Patrick Toomey.

La Cia cerca di 'craccare' iPhone 
I ricercatori della Cia hanno lavorato per quasi 10 anni per violare le misure di sicurezza che proteggono gli smartphone e i tablet di Apple, riporta il sito di informazione investigativa The Intercept, che ha citato come fonte i documenti trafugati dall'ex analista della National security agency Edward Snowden.

Il rapporto di The Intercept afferma che il governo statunitense ha creato una versione di XCode, il software Apple di sviluppo delle applicazioni, per creare delle vie di accesso ai programmi distribuiti sull'App Store. I documenti citati dal sito non specificano se l'intelligence statunitense sia riuscita a decifrare il codice di Apple, che protegge i dati e le comunicazioni degli utenti.

Il governo americano avrebbe iniziato a lavorare per violare la sicurezza dei prodotti Apple nel 2006, un anno prima del lancio del primo modello di iPhone, distribuito solo negli Stati Uniti, continuò nelle sue attività nel 2010 al lancio del primo iPad e proseguì ancora oltre, sostiene The Intercept.
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