MONDO

L'omicidio del ricercatore italiano

Egitto: uccisi 5 sequestratori che avevano il portafoglio di Giulio Regeni

Il ministero dell'Interno egiziano: trovati i documenti del ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo. Li aveva una banda di sequestratori uccisi dalla polizia

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Il ministero dell'Interno egiziano fa sapere che la polizia ha ritrovato una borsa con il portafoglio e i documenti di Giulio Regeni nell'appartamento dei familiari di uno dei componenti di una banda di criminali che, camuffati da poliziotti, sequestravano stranieri per derubarli. I 5 componenti della banda, afferma una nota, sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con gli agenti.

"Apparati" del "dipartimento della sicurezza del Cairo sono riusciti a scoprire una banda nella zona Nuovo Cairo-Quinto insediamento che indossavano uniformi di poliziotti, sequestravano stranieri e rubavano loro il denaro", sostiene il ministero nel comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Mena.

"La banda è formata da Tarek Saad Abdel Fatah 52 anni, che abitava a Sharqiyya" (governatorato del Basso Egitto) "e in un altro luogo di residenza a Qalyubiyya" (sempre nel Delta del Nilo), "accusato in 24 procedimenti diversi e condannato a quattro anni di reclusione; suo figlio Saad Tarek Saad, 26 anni; Moustafa Bakr Awad, 60 anni, accusato in 20 procedimenti; Salah Ali Sayed, 40 anni, sotto accusa in 11 processi".

Nel minibus colpito nello scontro con la polizia al Cairo, "i servizi di sicurezza hanno rinvenuto il corpo di una persona sconosciuta sulla trentina uccisa da un colpo di arma da fuoco", si afferma nella nota, "sono in corso sforzi per la sua identificazione". 
 
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