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MONDO

Le tensioni Londra-Mosca

Caso Skripal, primo contatto della ex spia russa con il nervino avvenne sulla porta di casa

Scotland Yard ipotizza che la sostanza che ha avvelenato Serghei Skripal e la figlia Yulia fosse sulla porta d'ingresso 

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La polizia britannica è giunta alla conclusione che il contatto fatale con l'agente nervino che ha gravemente intossicato il 4 marzo a Salisbury l'ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia sia avvenuto toccando la porta d'ingresso di casa. Lo riferisce stasera la Bbc citando fonti di Scotland Yard. Sembrano così cadere le ipotesi avanzate nelle scorse settimane di una presenza della sostanza chimica nella valigia portata con sé da Mosca da Yulia e nel sistema di ventilazione dell'automobile usata quel giorno. Dean Haydon, il capo dell'anti terrorismo di Scotland Yard, ha spiegato: "Stiamo concentrando molti dei nostri sforzi all'interno e intorno al loro indirizzo di casa". 

L'attacco del 4 marzo agli Skripal a Salisbury ha avuto una risposta dura con oltre 150 diplomatici russi espulsi da paesi di tutto il mondo. Le autorità britanniche hanno accusato Mosca, che nega qualsiasi coinvolgimento, e hanno detto che un agente nervino di progettazione sovietica soprannominato Novichok è stato usato nell'avvelenamento. "Tracce dell'agente nervino sono state trovate in alcune delle altre scene in cui gli investigatori hanno lavorato nelle ultime settimane, ma a concentrazioni inferiori a quelle trovate a casa", ha detto Haydon.

May elogia Trump per la forte risposta a Mosca 
Theresa May ha avuto oggi una conversazione telefonica con Donald Trump durante la quale ha elogiato l'espulsione decisa da Washington di ben "60 diplomatici russi in risposta all'uso di un agente nervino a Salisbury" nell'attacco contro Skripal e sua figlia Yulia. Lo riferisce Downing Street, precisando che la premier britannica ha ringraziato il presidente Usa per "la risposta molto forte" data a Mosca e ha condiviso con lui l'apprezzamento per le espulsioni decise da 26 Paesi. 

Mosca punta il dito su Londra: "Nasconde troppe cose" 
Ma mosca rilancia e accusa Londra di avere violato le norme internazionali "e semplicemente quelle del buon senso" nella gestione del caso Skripal. Ma soprattutto punta il dito contro un possibile coinvolgimento dei servizi britannici nell'avvelenamento dell'ex spia russa a Salisbury, sottolineando in particolare la coincidenza - su cui il governo May sorvola - di esercitazioni per l'uso bellico di sostanze tossiche alla vigilia del tentato omicidio dell'ex doppio agente Skripal. 

"Le accuse non si basano su alcuna prova"
"Senza avere presentato alcuna prova e senza neppure aver delineato un concreto quadro di quanto accaduto, Londra ha accusato la Russia di avere avvelenato dei suoi cittadini e, chiamando in causa un agente chimico mai utilizzato da noi, ha organizzato una enorme campagna politica e mediatica", si legge in un comunicato pubblicato oggi sul sito del ministero russo degli Esteri. Sono state così ispirate "infondate iniziative di espulsione di diplomatici russi", sostiene il dicastero guidato da Serghei Lavrov. 

"Espulsioni sono una provocazione, gravi conseguenze"
Le espulsioni di diplomatici russi da decine di Paesi sono "una provocazione cha avrà conseguenze di lungo termine molto gravi sulla pace e sulla stabilità", Mosca risponderà "in modo appropriato", "le misure vengono elaborate per ciascun Paese". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a proposito degli sviluppi del caso Skripal.
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