ITALIA

Un paziente su 4 ha subito conseguenze dannose

Caso Stamina, il giudice: "Un'enorme truffa scientifica". Le motivazioni della sentenza

Sono state pubblicate le motivazioni della condanna del componente dell'Aifa Carlo Tomino (6 mesi) e di Marcello La Rosa (2 anni), ex socio dell'ideatore del metodo Stamina Davide Vannoni. Per il gup "l'attività si è sempre svolta al di fuori dalla normativa vigente"

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Un'enorme truffa scientifica fuori dalla normativa vigente. Il gup torinese Potito Giorgio definisce così il metodo Stamina, il trattamento curativo basato sull'utilizzo di cellule staminali ideato dallo psicologo Davide Vannoni. Lo fa nelle motivazioni della sentenza di condanna a 6 mesi del componente dell'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) Carlo Tomino e a due anni di Marcello La Rosa, che collaborava col guru Vannoni. 

L'ideatore del discusso metodo Stamina, che pretendeva di curare gravi malattie neurodegenerative convertendo cellule staminali in neuroni, ha invece patteggiato una pena di un anno e 10 mesi, lo scorso 18 marzo. Insieme ad altri 6 imputati, tra cui il medico Marino Andolina (un anno e 9 mesi), ha usufruito della sospensione condizionale della pena a condizione di sospendere le attività della sua fondazione e le terapie.

Sono stati, infine, rinviati a giudizio i quattro medici degli Spedali civili di Brescia. Associazione a delinquere finalizzata alla truffa, somministrazione di farmaci guasti ed esercizio abusivo della professione medica le accuse del procuratore Raffaele Guariniello, che nel maggio 2009 aveva avviato l'inchiesta.

Per il giudice Giorgio questa potrebbe essere la fine di una lunga vicenda giudiziaria: “Si deve ritenere che sia stata raggiunta la prova non solo dell’inutilità e della mancanza di fondamento scientifico del cosiddetto metodo Stamina, ma anche della potenziale nocività e pericolosità dello stesso”, ha concluso.

 
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