POLITICA

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Caso Genova, Grillo: chi non è d'accordo sulle regole crei un altro partito

Dopo la destituzione della candidata sindaco del capoluogo ligure, il leader del M5s non fa nessuna marcia indietro: "Io sono il garante"

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"Non c'è un problema di metodo, il metodo è giustissimo, è tutto spiegato nel blog", dice Beppe Grillo a Roma rispondendo sul caso della candidatura di Marika Cassimatis a Genova. "Io sono il garante", sottolinea il leader M5s a chi gli chiede se il suo intervento non dovrebbe avvenire solo in estrema ratio, poi attacca: "Una democrazia senza regole non è una democrazia, noi abbiamo le nostre regole. Chi non è d'accordo si faccia un altro partito".

Marika Cassimatis era stata scelta dagli iscritti come candidata sindaco pentastellato nel voto online delle Comunarie di martedì scorso. Con un post sul blog, Grillo le ha tolto il simbolo. Il motivo: "Comportamenti contrari ai principi del M5s prima, durante e dopo le selezioni online del 14 marzo 2017". E ha indetto nuove Comunarie, vinte questa volta da Luca Pirondini, che era giunto secondo. 

Poi Grillo, circondato dai giornalisti, ha lanciato una stoccata alla Lega dopo il voto su Minzolini: "Si è fatta Casta e nella Roma dei Palazzi ci sguazza".
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