POLITICA

Campidoglio

Caso nomine, Virginia Raggi ascoltata di nuovo dai pm

La sindaca della Capitale, indagata per falso e abuso d'ufficio, dopo il colloquio di 4 ore chiesto da lei: "Sono fiduciosa"

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Virginia Raggi è stata sentita nuovamente in Procura sul caso nomine in Campidoglio. Il pm Francesco Dall'Olio ha convocato oggi la sindaca di Roma, dopo l'avviso di chiusura di indagine ricevuto dalla prima cittadina circa 20 giorni fa per falso e abuso d'ufficio in relazione alla nomina del fratello di Raffaele Marra, Renato, alla direzione Turismo del Campidoglio (incarico poi revocato), e quella di Salvatore Romeo a capo della sua segreteria politica. 

Colloquio di 4 ore. La sindaca: "Sono fiduciosa"
La sindaca di Roma ha lasciato la Procura dopo quattro ore di dichiarazioni spontanee. "E' stato un colloquio cordiale, del resto lo avevo chiesto io, e sono fiduciosa", ha detto Raggi ai giornalisti, poco prima di lasciare il palazzo di giustizia dove è stata sentita dal pm Francesco Dall'Olio sul caso delle nomine. 

Audizione chiesta dalla sindaca
L'audizione di oggi fa parte delle prerogative concesse agli indagati una volta emesso l'avviso di chiusura inchiesta. A sollecitare il colloquio è stata quindi Raggi stessa che nei giorni scorsi, tramite gli avvocati Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo, aveva depositato una memoria difensiva.

Le accuse
Secondo la procura di Roma da parte della prima cittadina ci fu abuso d'ufficio nella nomina del capo della sua segreteria politica: la nomina di Salvatore Romeo nell'estate del 2016, di fatto gli triplicò lo stipendio, da 39 mila euro lordi l'anno, a 110 mila, scesi successivamente a 93 mila dopo l'intervento dell'Autorità nazionale anticorruzione. Per quanto riguarda, invece, la nomina del vigile urbano Renato Marra la sindaca è sotto indagine per aver dichiarato che aveva deciso lei da sola ogni dettaglio di tale scelta, senza consultare l'allora capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra, fratello di Renato. Questa circostanza è palesemente smentita dalle chat, tra la sindaca e l'ex capo del personale, nelle quali Raggi rimprovera a Marra di averla 'messa in imbarazzo' per aver scelto il fratello Renato senza consultarla.
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