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POLITICA

Sì a 'Codice rosso', maggioranza si spacca su castrazione chimica

Bocciato l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia al ddl Codice rosso

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Il ddl 'codice rosso' incassa il primo via libera della Camera e passa all'esame del Senato: i voti a favore sono 380, nessun contrario. Troppe tuttavia le criticità ancora nel testo per Pd e Leu, che parlano di occasione persa e si astengono. Votano a favore assieme alla maggioranza FdI e Forza Italia. Il provvedimento, varato lo scorso novembre dal Cdm su spinta dei ministri Giulia Bongiorno e Alfonso Bonafede, poi pesantemente modificato durante l'iter a Montecitorio, con l'aggiunta di diversi articoli e l'inserimento di due nuovi reati (il revenge porn e lo sfregio del volto), viene approvato con il voto unanime dell'Assemblea, nonostante il duro scontro che si è consumato in Aula tra maggioranza e opposizioni proprio sulla 'porno vendetta' e all'interno degli stessi gialloverdi.

In precedenza, l'Aula della Camera aveva bocciato l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia al ddl Codice rosso che impegnava il governo (che si era rimesso all'Aula) ad adottare ogni iniziativa anche normativa per introdurre la possibilità di subordinare alla castrazione chimica la concessione della sospensione condizionale della pena in caso di condanna per reati sessuali. L'emendamento è stato votato solo da Fdi e Lega. I voti a favore sono stati 126, 383 i contrari, un astenuto. 

Gelmini: "Convoglio sovranista è deragliato"
"La corsa Salvini-Meloni a scavalcarsi a destra si schianta contro i numeri. Su ordine del giorno diFdI sulla castrazione chimica, la maggioranza si è spaccata e Lega e Fratelli d'Italia si sono visti bocciare l'odg con 383 voti. Il convoglio sovranista è deragliato in partenza...". Così su Twitter Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

La replica di Fdi: "Guardi in casa propria"
"Prima di straparlare di Fratelli d'Italia la collega Mariastella Gelmini farebbe bene a guardare in casa propria. Segnatamente, rispetto alla bocciatura del nostro ordine del giorno sulla castrazione chimica, facciamo notare che Forza Italia ha votato no insieme al Partito democratico, al Movimento 5 Stelle e a Leu. Il convoglio sovranista, come dice Gelmini, è quindi deragliato perché il patto del Nazareno ha votato contro. Comprendiamo che i forzisti ultimamente non abbiano molte cose di cui vantarsi, ma andar fieri di aver votato col Pd. Contenti voi". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Lega: sconcertati per voto M5s con Fi e Pd
"Sconcertati e dispiaciuti dal voto 5stelle con Pd e Fi contro la castrazione chimica, una norma applicata in altri Paesi per limitare la violenza di pedofili e stupratori". E' quanto si apprende da fonti della Lega.

La replica M5s
"Il Movimento 5 Stelle è rimasto coerente: per noi la castrazione chimica non può essere una soluzione. Riguardo al voto in Aula, se si è trattato di ‘verificare’ una maggioranza alternativa, il tentativo è fallito. Appare evidente che il centrodestra non esiste più, neanche su questi temi". Così fonti parlamentari del M5S, che fanno notare come anche gli stessi parlamentari della Lega non hanno votato in maniera compatta.

Di Maio: preoccupato per deriva ultradestra della Lega
Un nuovo fronte viene aperto da Di Maio in serata. "Dire che per risolvere il problema della crescita demografica bisogna chiudere in casa la donna a fare figli o abolire legge aborto, o discriminare e odiare qualcuno, non è accettabile. A me preoccupa questa deriva di ultradestra che a volte anche la Lega abbraccia e mi costringe a prendere posizione". Lo ha detto Luigi Di Maio a 'Stasera Italia'.
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