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MONDO

L'ex president arrestato in Germania

Catalogna, Puigdemont dal carcere: "Non mi arrenderò"

"Sono un detenuto politico" dice l'ex presidente della Generalitat dalla prigione di Neumünster. Oggi il primo colloquio con il suo avvocato. L'Onu, intanto, ha ammesso il ricorso contro la violazione dei suoi diritti politici da parte della Spagna. E la giudice tedesca che ha confermato la sua detenzione provvisoria non esclude un "no" all'estradizione

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"Non mi arrenderò": lo ha detto Carles Puigdemont nel primo incontro nel carcere tedesco, oggi, con il suo avvocato catalano Jaume Alonso Cuevillas. Il legale ha riferito a Tv3 di avere trovato l'ex presidente catalano "con grande forza, coraggio, determinazione" e in "buona salute fisica e mentale". "Per noi - ha detto - è stata un'iniezione di euforia".

"Sono un detenuto politico"
Nel corso del colloquio, Puigdemont ha aggiunto di considerarsi "un prigioniero politico". Il leader catalano si è anche rallegrato con Jaume Alponso Cuevillas del fatto che il comitato dei diritti umani dell'Onu abbia ammesso il suo ricorso contro la Spagna nel quale denuncia la violazione dei suoi diritti politici, e ha precisato di essere trattato bene dai servizi penitenziari tedeschi.

Giudice tedesca non esclude 'no' all'estradizione di Puigdemont
La giudice tedesca, che ieri ha confermato la sua detenzione provvisoria, non ha escluso che la richiesta di estradizione spagnola possa essere respinta. Lo riferisce La Vanguardia citando la stampa tedesca. "Indubbiamente l'ordine di detenzione europeo - scrive la magistrata - contiene indizi che l'estradizione della persona interessata, dopo una valutazione completa delle questioni giudiziarie, potrebbe essere negata".

Onu ammette il ricorso di Puigdemont su violazione diritti
La Commissione per i Diritti umani dell'Onu ha dichiarato 'ricevibile' il ricorso presentato dall'ex presidente catalano contro la violazione dei suoi diritti politici da parte della Spagna. La Commissione, che ora dovrà pronunciarsi sul merito della denuncia, riferisce la stampa catalana, ha dichiarato ricevibile nei giorni scorsi il ricorso di un altro leader politico catalano detenuto, Jordi Sanchez, e ha chiesto in forma cautelare alla Spagna di tutelare i suoi diritti politici.

Non si placano le proteste in Catalogna
Non si placano intanto le proteste in Catalogna dopo l'arresto dell'ex president della Generalitat: gruppi di manifestanti hanno bloccato il traffico in mattinata sull'autostrada Ap7 a Figueres, vicino alla frontiera francese.

Il traffico è stato interrotto anche su diverse altre strade catalane. A Barcellona sono state paralizzate due delle principali arterie della città, la Diagonal e la Meridiana. I manifestanti chiedono la liberazione dell'ex presidente e degli altri leader catalani in carcere preventivo a Madrid.
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