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MONDO

La crisi in Spagna

La sfida della Catalogna: ministro destituito Rull si presenta al lavoro. Ed è giallo su Puigdemont

La Procura accusa Puigdemont di ribellione e sedizione.  L'ex Presidente nel Palau de la Generalitat su instagram ha postato una foto in cui si vede il cielo di barcellona visto dal cortile di un palazzo gotico, presumibilmente quello della Generalitat. La foto e' accompagnata da un 'Bon dia', 'buona giornata' ed un emoticon che sorride. 

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Guerra di nervi tra Madrid e Barcellona. Dopo il commissariamento e la destituzione di tutte le cariche della Generalitat il governo spagnolo oggi prende formalmente il controllo della Generalitat commissariata in base all'articolo 155 della Costituzione ma c'è incertezza su cosa faranno ministri e consiglieri rimossi e soprattutto su cosa farà la polizia catalana. 

Procura accusa Puigdemont di ribellione e sedizione
In Spagna, il procuratore generale dello Stato, Jose Manuel Maza, ha messo in stato di accusa l'ex presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, per i reati di sedizione, ribellione e malversazione. E ha anche denunciato i membri del Govern e i componenti della capigruppo parlamentare, la Mesa, che hanno permesso la dichiarazione di indipendenza. 

La sfida di Rull
L'ex ministro catalano, Josep Rull, si è recato nel suo ufficio "per esercitare le sue responsabilita", nonostante la destituzione dell'intero governo catalano, decisa da Madrid. Rull ha pubblicato sulle reti sociali una sua foto, seduto nel suo ufficio, in aperta sfida al decreto del governo. "In ufficio, per esercitare le responsabilita' che ci ha affidato il popolo della Catalogna", ha aggiunto nella foto pubblicata su Twitter. 

Nella foto, che e' accompagnata dall'hashtag #seguimos, 'andiamo avanti', Rull e' seduto alla scrivania, in giacca e cravatta, il viso rivolto al computer, un mezzo sorriso appena accennato. Sul tavolo, una copia del quotidiano in lingua catalana El Punt Avui, l'edizione odierna che apre con il titolo: 'A lavorare'. Dopo circa un'ora Rull è  uscito dalla sede del suo ufficio. Ai giornalisti assiepati all'esterno, l'ex ministro ha spiegato di essersi presentato "nell'ufficio per fare il lavoro che ci ha assegnato il popolo catalano". "Continuerò normalmente nella mia agenda lungo la giornata odierna. Andiamo avanti". Rull si è diretto, come ha spiegato lui stesso poco dopo su Twitter, nella sede del PDeCAT, a Barcellona dove si riunisce la direzione del partito. 





Rull, che aveva le deleghe per il territorio e la sostenibilita', non e' entrato nella sede del dipartimento catalano dalla porta principale, davanti alla quale sono assiepati dalle prime ore della mattina decine di giornalisti e fotografi arrivati dai quattro angoli del globo. E' entrato nella sede del governo attraverso la porta principale, invece, il segretario alle Infrastrutture e mobilita' della Generalitat, Ricard Font.

Giallo su Pugdemont
Giallo invece su Carles Puidgemont, l'ex presidente catalano: nessuno lo ha visto entrare nel Palau de la Generalitat, a Plaza Sant Jaume, me su instagram ha postato una foto in cui si vede il cielo di barcellona visto dal cortile di un palazzo gotico, presumibilmente quello della Generalitat. La foto e' accompagnata da un 'Bon dia', 'buona giornata' ed un emoticon che sorride. Non si hanno infine notizie dell'ex vicepresidente Oriol Junqueras.


Bon dia 😊

Un post condiviso da Carles Puigdemont (@carlespuigdemont) in data:



Forcadell annulla convocazione: Parlamento è sciolto
La presidente del Parlamento catalano, Carme Forcadell, ha annullato la seduta dell'Ufficio di presidenza prevista per domani, rilevando che la convocazione è "senza effetti" dopo la dissoluzione del Parlament annunciata venerdì dal presidente del governo spagnolo, Mariano Rajoy. La decisione, confermata da fonti parlamentari, arriva dopo che Forcadell era entrata nel suo ufficio questa mattina e aveva scritto su Twitter: "Continuiamo a lavorare".

Il Ministro: "I Mossos obbediranno"
Il ministro degli Esteri spagnolo, Alfonso Dastis, si e' detto fiducioso che i Mossos, la polizia catalana, "obbediranno" alle indicazioni di Madrid e che non ci sara' "necessita'" di inviare agenti della polizia nazionale ne' l'esercito.Lo ha detto intervistato dall'emittente britannica Sky News, che gli ha chiesto anche cosa succedera' nel caso che l'ex presidente catalano, Carles Puigdemond, e gli altri membri della Catalogna torneranno oggi ai loro posti di lavoro, nonostante siano stati destituiti. Dastis ha detto che "occorre vedere che cosa accade e se davvero accade"; il ministro ha pero' escluso che il governo di Madrid preveda di evitare "con la forza" una ipotetica situazione di questo tipo.

La borsa di Madrid in rialzo
 Apertura in netto rialzo alla Borsa di Madrid, dopo che sabato il governo centrale ha deciso di togliere l'autonomia alla Catalogna. L'iBex35 ha avviato le contrattazioni in rialzo dell'1,3%. Venerdi' i partiti indipendendisti catalani hanno votato una risoluzione per dichiarare l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna e la nascita della Repubblica catalana. Quasi contemporaneamente il Senato di Madrid ha approvato le misure per autorizzare il governo di Mariano Rajoy ad applicare l'articolo 155 della Costituzione spagnola, che autorizza l'esecutivo a togliere l'autonomia alle regioni, come la Catalogna, cui e' riconosciuta. Dopo un consiglio dei ministri straordinario venerdi' sera, sabato il governo catalano guidato da Carles Puigdemont e' stato destituito e la regione commissariata. Nel dettaglio, sabato il governo spagnolo ha formalizzato nella Gazzetta ufficiale la rimozione del presidente della Catalogna e del Governo locale, lo scioglimento del Parlamento di Barcellona, la convocazione di elezioni il 21 dicembre e il licenziamento in massa di oltre 150 alti funzionari catalani. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha assunto competenze e poteri di Puigdemont, e li ha delegati alla vicepremier Soraya Saenz de Santamaria. Nel frattempo, questa mattina e' stato pubblicato il dato sul Pil spagnolo del terzo trimestre. Secondo la stima preliminare nel periodo luglio-settembre il Pil e' cresciuto dello 0,8%, in linea con le previsioni del governo. L'andamento dei prezzi al consumo, invece, ha leggermente rallentato a ottobre, all'1,7% su anno contro l'1,8% di settembre, a causa dei prezzi dei carburanti.

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