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Rapporto sulla Comunicazione

Censis: record di utenti Internet, più donne che uomini. Boom di smartphone e social

Smartphone indispensabili per gli italiani, soprattutto per i giovani. Facebook è il social network più popolare. Tv e radio godono di ottima salute. Note dolenti invece per i quotidiani cartacei, che perdono lettori.

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Gli smartphone sono sempre più indispensabili per gli italiani, soprattutto per i giovani, che attraverso i social network realizzano quella disintermediazione che non solo modifica le abitudini della vita quotidiana, ma determina una vera e propria rivoluzione sociale. Tali strumenti si prestano all'opera di decostruzione delle diverse forme di autorità costituite, fino a sfociare nelle mutevoli forme del populismo. E' quanto emerge dal 13mo Rapporto sulla Comunicazione del Censis, presentato nella sala Zuccari del Senato.

Smartphone e Internet in crescita 
Secondo la ricerca l'utenza della rete tocca un nuovo record, attestandosi al 73,7% degli italiani. Continua anche la crescita impetuosa degli smartphone, utilizzati dal 64,8% degli italiani: +12% in un anno.  La crescita complessiva dell'utenza del web nel periodo 2007-2016 è stata pari a +28,4%: nel corso degli ultimi dieci anni gli utenti di internet sono passati da meno della metà a quasi tre quarti degli italiani (erano il 45,3% solo nel 2007). 

Tv e radio godono di ottima salute
La televisione continua ad avere un pubblico coincidente con la quasi totalità della popolazione: il 97,5% degli italiani. I telespettatori aumentano ancora (+0,8% nell'ultimo anno), soprattutto quelli della tv digitale terrestre (+1,5%) e satellitare (+1%), mentre gli utenti delle diverse forme di tv via internet (la web tv attraverso il pc e la smart tv) si attestano al 24,4% e quelli della mobile tv all'11,2%. La crescita cumulata per la tv via internet nel periodo 2007-2016 è pari a +14,4 punti percentuali. Ottimi anche gli ascolti della radio, con una utenza complessiva pari all'83,9% degli italiani. Aumentano i radioascoltatori che utilizzano gli apparecchi tradizionali (+4,8% in un anno) e restano stabili gli altri vettori del messaggio radiofonico, dopo una crescita complessiva nel periodo 2007-2016 dell'utenza della radio da smartphone pari a +13,7% e della radio da internet via pc pari a +6,9%. Note dolenti invece per i quotidiani cartacei, che perdono lettori, ridotti al 40,5% degli italiani (-1,4% nell'ultimo anno, -26,5% complessivamente nel periodo 2007-2016). Mentre continua ad aumentare l'utenza dei quotidiani online (+1,9% nell'ultimo anno) e degli altri siti web di informazione (+1,3%). Mantengono i propri lettori i settimanali (+1,7%) e i mensili (+3,9%), ma non i libri cartacei (-4,3% nell'ultimo anno, con una quota di lettori diminuiti al 47,1% degli italiani), ancora non compensati dai lettori di e-book, che aumentano dell'1,1% nell'ultimo anno, ma si attestano solo al 10% della popolazione. 

Boom dei consumi tecnologici
Tra il 2007 e il 2015 è decollata la spesa per apparecchi telefonici (+191,6%) e computer (+41,4%). I servizi di telefonia si sono invece assestati verso il basso (-16,5% negli otto anni) e la spesa per libri e giornali si è ridotta del 38,7%.

Social network
Facebook è il social network più popolare: è usato dal 56,2% degli italiani (il 44,3% nel 2013), raggiunge l'89,4% di utenza tra gli under 30 e il 72,8% tra le persone più istruite. L'utenza di YouTube è passata dal 38,7% del 2013 al 46,8% del 2016. Instagram è salito dal 4,3% di utenti del 2013 al 16,8% del 2016. Per WhatsApp un vero e proprio boom: nel 2016 è usato dal 61,3% degli italiani. Per molto tempo le donne hanno mostrato una predilezione per televisione e libri. Ma nel 2016 al tradizionale predominio nella lettura di libri, settimanali e mensili, si è aggiunto il primato femminile anche nell'uso di internet, dove c'è stato il sorpasso delle donne sugli uomini: il 74,1% di utenza tra le prime (erano ferme al 43,2% nel 2011) rispetto al 73,2% riferito ai secondi.

Internet, rimane grande divario tra giovani e anziani
Le distanze tra i consumi mediatici giovanili e quelli degli anziani continuano ad essere rilevantissime. Tra i giovani under 30 la quota di utenti della rete arriva al 95,9%, mentre è ferma al 31,3% tra gli over 65 anni. L'89,4% dei primi usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 16,2% dei secondi. E ancora: l'89,3% dei giovani è iscritto a Facebook, contro appena il 16,3% degli anziani. Il 73,9% dei giovani usa YouTube, come fa solo l'11,2% degli ultra sessantacinquenni. Oltre la metà dei giovani (il 54,7%) consulta i siti web di informazione, contro appena un anziano su dieci (il 13,8%). Il 37,3% dei primi ascolta la radio attraverso il telefono cellulare, mentre lo fa solo l'1,2% dei secondi. E se un giovane su tre (il 36,3%) ha già un tablet, solo il 7,7% degli anziani lo usa. Su Twitter poi c'è un quarto dei giovani (il 24%) e un marginale 1,7% degli over 65.
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