MONDO

Il caso

Charlie, l'ospedale di Londra chiede all'Alta corte una nuova udienza sul caso

L'annuncio del Great Ormond Street Hospital dopo l'invio del protocollo sperimentale dal Bambino Gesù

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i apre uno spiraglio per Charlie Gard. Il Great Ormond Street Hospital di Londra si è rivolto all'Alta Corte britannica per una nuova udienza sul caso del piccolo "alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti". Ne dà notizia la stampa britannica dopo che il Bambino Gesù di Roma ha inviato una lettera all'ospedale londinese chiedendo ufficialmente  di poter somministrare al bimbo un protocollo sperimentale "che può funzionare".

"Crediamo, d'accordo con i genitori di Charlie, che sia giusto fare anche questo tentativo", si legge in una nota dell'l'ospedale. 

La malattia
Charlie, 10 mesi, è affetto da una rarissima malattia genetica degenerativa letale (sindrome di deplezione mitocondriale),  I medici dopo due sentenze, una della Corte Suprema britannica e l'altra della Corte europea dei Diritti dell'Uomo, avevano ottenuto il diritto di staccare la spina al bimbo, contro la volontà dei genitori. 

La mamma: per i medici miglioramenti possibili
Secondo il Daily Mail, la mamma di Charlie, Connie Yates, ha detto che ora 5 dottori di varie parti del mondo ritengono che ci sia una probabilità su 10 che le sue condizioni migliorino con un protocollo di cura sperimentale. Sanitari dal Regno Unito, Italia, Spagna e Stati Uniti hanno inviato una lettera al Great Ormond Street fornendo i dettagli del protocollo e chiedendo di riprendere i trattamenti medici per Charlie. 

Gli appelli
Anche papa Francesco e il presidente Usa, Donald Trump, erano intervenuti per chiedere che i medici non mettessero fine alla vita del bimbo senza tentare ulteriori cure.

Enoc: l'ospedale londinese vuole provare il protocollo
"Mi è' giunta notizia che i ricercatori hanno messo a disposizione il loro trattamento per l'ospedale di Londra il quale pensa di poterlo verificare"., haa detto in un videomessaggio dalla Repubblica Centrafricana, dove si sta occupando di bambini bisognosi, la presidente dell'ospedale Bambino Gesù, Mariella Enoc, confermando che il Great Ormond Street Hospital, dove è ricoverato il piccolo Charlie, sta pensando di verificare il protocollo.
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