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CULTURA

Scrisse di lui e mise all'asta le loro lettere

Che vita ha fatto la "fidanzata" di Salinger? The New Yorker racconta Joyce Maynard

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I media, le rete, sono tornati da qualche giorno a parlare di J. D. Salinger, morto nel 2010, perché il figlio Matt, in un'esclusiva al Guardian, ha finalmente confermato l'esistenza degli inediti dell'autore del Giovane Holden.

Non stona dunque che The New Yorker abbia deciso proprio adesso di occuparsi di Joyce Maynard, che una vita fa, a 18 anni, lasciò Yale per andare a vivere proprio a casa dello scrittore, allora 53enne, a Cornish. 

Si erano già scambiati 25 lettere (era stato lui a iniziare la corrispondenza dopo aver apprezzato un suo pezzo sul New York Times), poi 11 mesi di vita insieme, infine la separazione.

Molti anni dopo la Maynard mise all'asta quelle lettere (che vediamo nella foto di questa pagina) e nella sua autobiografia, At Home in the World: A Memoir, raccontò la loro vita condivisa. 

Nell'articolo "Joyce Maynard’s Second Chances" si racconta che ora, a 65 anni, l'affermata giornalista e scrittrice, si è iscritta di nuovo a quell'università che lasciò nel 1971 (ci si poteva incrociare ad esempio Margaret Mead).

In questi decenni ha "pubblicato più di 15 libri, tra i quali tre autobiografie, vari romanzi, due libri per bambini, uno di genere young-adult novel e un thriller true-crime. Si è sposata due volte, ha cresciuto tre figli, sistemandosi appena fuori da San Francisco". Il suo To Die For diventò un film  di Gus Van Sant con Nicole Kidman.

Lo scorso febbraio è tornata dunque a Yale, si è appassionata ai corsi, e si è iscritta di nuovo. Per vivere a 65 anni la vita da adolescente che non visse, almeno accademicamente, all'epoca. 

"Durante il semestre autunnale ha saltato le lezioni solo una volta, per assistere alla testimonianza di Brett Kavanaugh", accusato di molestie, davanti alla Corte Suprema. 

Durante una conferenza nel 2017 la scrittrice ha raccontato l'ostilità nei suoi confronti, ad esempio del mondo letterario, per aver raccontato la sua storia con Salinger. All'epoca - scrive The New Yorker - a nessuno venne in mente di discutere le scelte di Salinger, o di immaginare che dietro la confesione della donna ci fosse anche una sorta di coraggio. Lo scorso settembre, la scrittrice ha pubblicato un articolo sul New York Times con una rilettura della sua storia in chiave movimento #metoo.

Nell'articolo di Eren Orbey emerge di nuovo indirettamente anche un ritratto di Salinger: aneddoti quotidiani, come la "dieta a base di noci, verdure e polpette di agnello studiate con cura"; i consigli alla giovane promessa e le invettive contro il mondo letterario. 

La Maynard ha appena terminato le bozze di un nuovo romanzo, una saga familiare ambientata nel New Hampshire.
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