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ITALIA

E' successo in Piemonte a Scarmagno

Torino, tema choc: "Chi uccideresti prima tra mamma e papà?". Sospese le maestre

Le due insegnanti, una di 60 anni, l’altra di 58, erano state denunciate ai carabinieri dai genitori di alcuni bambini

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Torino Sono state sospese le due maestre della scuola elementare di Scarmagno indagate per maltrattamenti su minori. Il provvedimento è di carattere cautelativo ed è in vigore da martedì 21 ottobre, in attesa che il provveditorato concluda il processo disciplinare nei confronti delle due docenti. Lo ha deciso l’ufficio scolastico regionale in seguito alle polemiche nate dopo che le due insegnanti avevano proposto agli alunni di una terza elementare un tema-choc dal titolo: "Chi vorresti uccidere, per primo, tra tuo padre, tua madre e tuo fratello?". 

Le due insegnanti, una di 60 anni, l’altra di 58, erano state denunciate ai carabinieri dai genitori di alcuni bambini. In seguito alle denunce i carabinieri avevano avuto l’autorizzazione a piazzare telecamere interne nell’aula.

Telecamere che, secondo quanto riportato da La Stampa, hanno rilevato altri episodi sconcertanti oltre a quello del tema-choc. Sempre in riferimento ai genitori, le due maestre ai bambini avrebbero detto: "Prima o poi papà e mamma moriranno, fatevene una ragione, soffrirete ma poi passerà". E poi: "Cosa accade quando vostro padre si ferma lungo la strada con le prostitute"; l’atto d’amore, poi, veniva definito "ciupa ciupa" e "bunga bunga".  

Inoltre, nei filmati, si vedrebbero le due insegnanti che si fanno massaggiare il collo e le spalle dagli alunni, con turni di 10 minuti per ciascuno. E poi temperini o altro materiale didattico lanciato in direzione dei bambini.

Le indagini, chiuse recentemente hanno portato la procura di Ivrea a chiedere l’archiviazione. Secondo il pm, Chiara Molinari, non si ravvisano profili di carattere penale, ma piuttosto di carattere disciplinare. Il gip dovrà ora fissare udienza per decidere se accogliere o respingere quanto chiesto dalla procura, tenuto conto che i genitori, attraverso il loro legale, Celere Spaziante, hanno presentato istanza di opposizione. Intanto, però, è arrivata la prima decisione da parte dell’ufficio scolastico regionale, mentre alcune mamme difendono comunque le insegnanti. 
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