ITALIA

Allarme sanitario

Chikungunya, la Regione Lazio: i casi sono saliti a 13

Quattro i casi accertati a Roma

Condividi
Sono saliti a 13 i casi di Chikungunya accertati e verificati dal Seresmi (Sistema regionale sorveglianza malattie infettive). Per monitorare la situazione ed assumere le iniziative necessarie è in programma mercoledì mattina in Regione una riunione operativa con i responsabili del Centro nazionale sangue e del Centro nazionale trapianti”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

4 casi a Roma
Quattro casi di Chikungunya, dopo i primi 3 di Anzio, sono stati registrati a Roma, nella zona sud-est, e la Regione Lazio ha convocato domani un tavolo con il Campidoglio per sollecitare la disinfestazione dalle zanzare del territorio comunale.

La Asl ha chiesto al Campidoglio una disinfestazione
La Chikungunya porta febbre acuta e forti dolori alle ossa e alle articolazioni che spesso bloccano il paziente a letto. La Asl da parte sua ha già indicato, per due volte, al Comune di Roma di procedere ad un piano straordinario di disinfestazione.

Verso lo stop alle donazioni di sangue
Ancora non risulta sospesa la donazione di sangue a Roma ma la misura potrebbe essere adottata nelle prossime ore. La misura precauzionale, come è accaduto venerdì scorso ad Anzio, è infatti prevista dalla procedura ordinaria quando ci si trova di fronte ad un rischio di malattie che possono essere trasmesse con il sangue.

I precedenti
Non è la prima volta che accade in Italia: nell'agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna, circa 250, e si registrò anche un decesso, una donna che soffriva anche di altre malattie.

I casi ad Anzio
Le persone colpite dalla malattia nella zona del Comune di Anzio stanno bene, ma sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni per chi ha soggiornato nel comune. La Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un'area del suo territorio.

Temperature più basse contro la diffusione del contagio
Sarà la disinfestazione ad abbattere la possibilià di nuovi contagi di Chikungunya ma un aiuto arriverà anche dall'arrivo delle temperature più fredde, spiega Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità.  ''Quando ci sono dei focolai abbastanza maturi come quello di Anzio è possibile che si siano diffusioni di altri focolai, una situazione quindi abbastanza prevista come quella che si verificò dieci anni fa in Romagna, con la segnalazione di alcuni casi a casi a Bologna, alcuni a Ravenna e Rimini'', spiega Rezza. L'esperto ha ricordato che la malattia trasmessa dalle zanzare non è letale ma provoca febbre e dolori alle ossa, tanto che viene per questo confusa, almeno in uno stadio iniziale con l'influenza. Le responsabili della trasmissione della Chikungunya sono le zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue).  

I sintomi della malattia
Dopo una incubazione di 3-12 giorni, si manifestano dei sintomi simili all'influenzale: febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti dolori alle articolazioni. Si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.  Nei casi segnalati ad Anzio i pazienti hanno riferito la comparsa dei sintomi nel mese di agosto e nessuno di essi aveva viaggiato all'estero nei 15 giorni che hanno preceduto  l'insorgenza dei sintomi.

Condividi