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SPETTACOLO

L’Excelsior di Mestre ha chiuso dopo oltre 100 anni di attività

Titoli di coda su uno dei cinema più antichi d’Italia

A pochi metri dalla storica sala cinematografica, i gestori hanno aperto un moderno multisala
 

Cinema Excelsior di Mestre (foto di Francesco Toscani)
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di Laura Corsi Se non fosse per l’insegna “cinematografo”, che non lascia dubbi, sarebbe difficile immaginare che un palazzo in stile liberty (foto), con tanto di affreschi, sia una delle sale cinematografiche più antiche d’Italia. Si tratta del cinema Excelsior di Mestre. O meglio: dell’ex cinema Excelsior di Mestre. Già, perché dopo oltre 100 anni di attività, questo piccolo gioiello, che ha unito arte e svago, ha chiuso i battenti.

“Si spenge una luce, se ne accende un’altra” ha commentato Gianantonio Furlan, esponente della famiglia che, da generazioni, gestisce l'Excelsior e altre sale cinematografiche storiche di Mestre. Prima di lui suo padre Alfredo, oggi 95enne, discendente di Vittorio Furlan, l’uomo che nel 1905 aprì la prima sala cinematografica della città. “Non si tratta di una fine, ma di una ripartenza” ha aggiunto Gianantonio.
A pochi metri dall’Excelsior, infatti i Furlan hanno aperto un multisala più spazioso, dotato di tecnologie di ultima generazione. Una struttura ispirata al mondo del cinema, che si inserisce in una piazza dal look rinnovato e artisticamente ricercato.
Il multiplex, completa e rilancia il già esistente Centro Culturale Candiani, nel cuore di Mestre, attraverso un progetto frutto della commistione tra iniziativa pubblica e privata.

"I cinema tradizionali fanno fatica a sopravvivere di fronte alla concorrenza dei grandi multisala" ha spiegato Gianantonio Furlan, sottolineando: "Anche se l'Excelsior ha chiuso, l'offerta culturale in città non si è impoverita. Il nuovo multisala, infatti, non ha aperto in periferia, come spesso accade, ma nel cuore di Mestre".

Sulla stessa linea anche Massimo Venturini, presidente della Municipalità Mestre Carpenedo: “Ci troviamo di fronte a un’inversione di tendenza: l’apertura di un multisala in centro anziché in periferia, che, oltre ad avere una funzione culturale, contribuisce al recupero di un’area della città”.

Intanto, in molti si domandano che ne sarà dell’Excelsior. Il suo futuro è ancora incerto. Una delle ipotesi è che, al suo interno, sorgano dei negozi.

Sorte analoga per un altro cinema di Mestre, sempre di proprietà dei Furlan: il Corso. Inaugurato nel 1949, anch’esso ha spento il grande schermo, sulla scia dell’apertura del moderno multisala. D’ora in poi, continuerà la propria attività come teatro.
 
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