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MONDO

Record negativo

Cina, frena la crescita del Pil: +6,6%. E crollano le nascite

Con la guerra dei dazi con gli Usa, Pil 2018 a minimi dal 1990. Dal punto di vista demografico, la politica dei due figli manca gli obiettivi. La popolazione sale comunque a 1,395 miliardi

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La guerra dei dazi e commerciale con gli Usa costa alla Cina nel 2018 un Pil in aumento del 6,6%, in frenata dello 0,2% sul 2017 e ai livelli più bassi dal 1990, all'epoca degli effetti legati alla repressione di piazza Tiananmen. 

Sullo scorso anno, oltre che lo scontro con gli Stati Uniti, hanno pesato la riduzione del debito da parte dei governi regionali e delle compagnie. 

L'economia cinese dunque frena ancora nel quarto trimestre, segnando una crescita congiunturale dell'1,5%. Nel 2017 il Pil tendenziale si era attestato a +6,7%. 

Nascite 2018 a 15,23 milioni, ai minimi dal 1980
La Cina segna nel 2018 il tasso di natalità più basso da quando nel 1980 è diventata effettiva la politica del figlio unico, con 2 milioni di donne in meno sul 2017 che sono diventate madri, e registra la seconda contrazione di fila dopo il via libera alla politica dei "due figli" del 2016. 

La popolazione, secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica, è comunque salita di 15,23 milioni di unità, proseguendo il trend di contrazione delle nascite: la nazione più popolosa al mondo conta adesso 1,395 miliardi di persone 
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