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Stati Uniti

Cinema, Corsicato: così vedo Julian Schnabel, una vita nell'arte

Presentazione a New York, al Tribeca Film Festival, e poi in sala del documentario sull'artista Usa

Schnabel e Corsicato
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C'è un pezzo d'Italia al Tribeca Film Festival di New York, ovvero il documentario 'Julian Schnabel - A private portrait' di Pappi Corsicato presentato in anteprima mondiale. Il 5 maggio uscirà nelle sale americane.

Due anni di riprese mentre il pittore, regista e sceneggiatore statunitense, dipingeva, allestiva una nuova mostra in giro per il mondo o quando era in vacanza con i familiari. Intervistati anche tutti i membri della sua famiglia, i collaboratori, i galleristi e gli amici che hanno condiviso con lui il suo percorso fin dall'inizio in Texas e poi Ny negli anni 70/80. Interventi, infine, di Jeff Koons, Al Pacino, Bono, Willem Dafoe e molti altri.

Spiega il regista Corsicato (autore, tra l'altro, di "Libera", "Il seme della discordia" e "Il volto di un'altra") all'Ansa: "Julian mi ha messo a disposizione tutto il suo fantastico materiale di archivio. Quando nell'80, a vent'anni, mi trasferii a Ny, la scena dell'arte contemporanea era al suo massimo, la città era il centro del mondo. Con la Factory di Andy Warhol venne poi fuori una nuova e sfolgorante generazione di artisti. Conoscevo Julian artisticamente, era uno degli artisti emergenti più famosi e significativi, a fine '90 poi grazie al mio amico, l'artista Francesco Clemente, lo conobbi personalmente".

La mia idea - continua il regista napoletano - era quella "di passare quanto più tempo possibile con lui per raccontare non solo il suo lavoro ma anche la sua originale personalità e il suo stile di vita che, secondo me, incarnavano a pieno quello che chiamiamo 'The American Dream', il sogno americano: un ragazzo di umili origini che grazie al suo talento, energia e ambizione, riesce a diventare uno dei più grandi artisti della sua generazione, un grande regista, un uomo di successo, una specie di Re Mida dei nostri giorni".

Ma il documentario di Corsicato non manca di parlare anche delle polemiche da parte del mondo dell'arte che lo accusavano di essere un artista troppo eclettico, poco convenzionale. Per Corsicato questa è anche la forza di Schnabel: "Penso che questo sia invece un esempio di grande forza e concentrazione sulla propria creatività e sui  propri obiettivi".

"Come regista - spiega infine Corsicato - credo che Julian abbia realizzato almeno due capolavori che sono: 'Prima che sia notte', (Leone d'argento-Gran premio della giuria al Festival di Venezia del 2000), e 'Lo scafandro e la farfalla' (miglior regia al Festival di Cannes 2007, due Golden Globe e la nomination come miglior regista agli Oscar)".

Il documentario, della durata di 80 minuti, è stato già venduto negli Usa e in Canada. In Italia l'uscita in sala è prevista ad ottobre.
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